venerdì 29 luglio 2011

E meno male che ero in ripresa...

Nemmeno il tempo di compiacermi per il primo lunghetto post-sosta che ecco il mio fisico ribellarsi con una bella sindrome da sovraccarico. Il tutto si palesa il martedì, prima di andare a fare il turno di notte, quando comincio ad accusare un indurimento ed indolenzimento nella zona interna del tibiale della gamba destra, la solita debole, malconcia, insomma sempre lei!!
Ormai conosco il sintomo, è dolorante al tatto, e subito maledico il momento in cui ho deciso di correre 17 km quando forse ne bastavano qualcuno in meno, insomma penso di aver aumentato troppo repentinamente il chilometraggio. Dico "penso" perchè non sono poi così sicuro che 20 gg di astensione dalla corsa provochino un calo talmente importante di condizione da obbligare a ricominciare con prudenza, insomma ne ho fatti 17 e non 30, e poi era già la seconda settimana che si concludeva con tre allenamenti.
Fatto stà che ieri ho provato a correre, ho fatto 8 km a 5.25 di media sentendo fastidio per tre quarti dell'allenamento mentre gli ultimi due sembrava passato tutto. Anche dopo il ghiaccio e lo stretching non sentivo più male, ma si trattava di una pia illusione.
A questo punto meglio fermarsi qualche giorno, stò provando a prendere il Danzen e continuo ad applicare ghiaccio.
Ora non sò se rivedere i miei programmi: confermata la mezza maratona del Fucino ad Avezzano (AQ) a fine ottobre, c'è tutto il tempo per prepararla, non mi convince l'idea di correre la 30 km del Mare ad Ostia il 9 ottobre. A parte il fatto che come preparazione penso vada a cozzare con l'obiettivo mezza di Avezzano (la 30 km avrebbe forse più senso in ottica maratona di Firenze a novembre), non sò se onestamente farò in tempo a prepararmi minimamente per una 30 km, per la quale almeno un paio di lunghi oltre i 20 km andrebbero fatti. Che mi consigliate in merito? (io sto pensando di annullare la 30 km)
Ciao e buone corse! 

5 commenti:

  1. la risposta te la sei già data, vedo... mettici pure il carico da 11 dei kg in più (ne so qualcosa)! ;)
    il consiglio è quello di porti un obiettivo *principale* e lavorare solo in funzione di esso...

    RispondiElimina
  2. parole sante quelle di marco

    RispondiElimina
  3. Oggi sono andato sul sito della mia società ed ho annullato l'iscrizione alla 30 km di Ostia, ho lasciato solo la mezza di Avezzano, è il 30 ottobre e spero di aver risolto per metà agosto, mi prendo una settimana di stop con ghiaccio e basta (non mi posso riempire di FANS, mi uccido!) e poi vedo come và, se serve aumento di un'altra settimana. Il fatto è che questo stop a livello umorale l'ho preso proprio male, oltre che a raggiungere degli obiettivi diciamo "sportivi", la corsa mi serve per staccare, per uscire dalla routine, meno male che sarò in ferie da lunedì e quindi lo patirò un pò di meno dedicandomi totalmente alla famiglia.

    RispondiElimina
  4. Maurizio, va' a correre senza orologio, senza tempi, e con l'obiettivo di essere sereno, non preoccuparti se non fai gare; riprenderai la forma fisica con calma e con quella tutto l'entusiasmo che ti porterà poi a tagliare altri traguardi : gare ce ne saranno sempre, la salute è una... sono un po' invadente, ma capisco come stai e cosa provi...
    agnese
    buone corse!!!

    RispondiElimina
  5. Non sei invadente, anzi, mi hai dato un buon consiglio, il problema è che devo aspettare almeno fino a dopo ferragosto prima di riprovare a correre senza provare dolore alla tibia, purtroppo la periostite è una brutta bestia. Però mi stò mentalmente rasserenando, e questo è già tanto, se stò troppo in ansia il corpo ne risente e la guarigione si allunga (mia personalissima teoria ma magari funziona :-))).
    Buone corse anche a te amica mia.

    RispondiElimina