lunedì 28 novembre 2011

E' domenica...è lungo.


Ieri il meteo a Roma ci ha regalato una giornata perfetta per correre, sole e quel freddino che ti basta la maglia invernale non troppo pesante, per cui è andato in scena un vero lungo dopo quasi tre mesi di ripresa, 18 km. Eh direte voi, chissà che hai fatto, ma per me che sono delicato in zona articolazioni è stato un momento importante, passare da 16 a 18, dopo i segnali confortanti della gara di domenica scorsa, con un chilometraggio settimanale complessivo che ha segnato 42 km con soli tre allenamenti, il mio limite è 50 e spiccioli e lo raggiungerò inserendo una quarta uscita, un lento tranquillo di max 10 km.
Lo senti subito quando sarà un bel allenamento, quando le gambe gireranno senza tanti se o ma, non come venerdì quando mi sono trascinato per 12 km causa gambe pesantissime per eccessiva contrazione dei flessori (schiena stanca causa lavoro statico in piedi). Ieri invece mi sentivo più sciolto, e così me ne sono andato per 18 km e rotti a 5.20/km di media totale per un'ora e mezza di buon allenamento fino a Tor Vergata e ritorno.
Al ritorno a casa giusto il tempo di vedere in tv l'arrivo della Firenze Marathon e poi una bella carbonara fatta con le mie manine e bagnata da un buon Barbera d'Asti. Oggi nessun dolore, solo un gran raffreddore che stavo già covando, ma vabbè i problemi sono altri. Penso che stiamo tutti vivendo in una sorta di limbo, non sappiamo bene che cosa ci accadrà (salta l'euro? e quindi che ne sarà di noi?) eppure già ci si prepara al Natale, da 15 gg nei centri commerciali ci sono già alberi ed addobbi, sinceramente comincio ad averne abbastanza.
Buone corse a tutti.

lunedì 21 novembre 2011

Tiburtino 2011..."How do you feel?"...


How do you feel cantavano i Pink Floyd in Summer '68, brano tratto da quello splendido album che porta il nome di Atom Heart Mother, e che mi accompagna nella stesura di questo post?
Discretamente, anzi oggi abbastanza bene, dopo aver corso ieri la mia prima gara dopo l'infortunio di questa estate e 270 km corsi dall'8 settembre, data ufficiale della ripresa degli allenamenti. 47.31 il tempo finale, circa 10 secondi di ritardo al km rispetto ai miei migliori diecimila (per 10800 mt dato Garmin), questi i passaggi:
1° km 5
2° km 4.50
3° km 4.45
4° km 4.48
5° km 4.41
6° km 4.42
7° km 4.39
8° km 4.41
9° km 4.37
10° km 4.30
ultimi 75 mt 4.04
media 4.43/km
A dire il vero i km percorsi ieri sono stati almeno 15/16, aggiungendo alla gara un lungo riscaldamento/defaticamento obbligato avendo dovuto lasciare l'auto in zona Ponte Mammolo, causa blocco del traffico e fascia verde off limit.
Solita grande partecipazione per questa classica del podismo urbano, purtroppo sempre macchiata da episodi di intolleranza da parte di cittadini infuriati, anche nei giorni di blocco del traffico, mah....
Per quanto riguarda il dato tecnico (ammazza che parolone....) questa era una gara, come dicevo al buon Giancarlo/RB tempo fà, che doveva farmi capire appunto "come sto" sul piano fisico e, devo dire che nonostante il ritardo sulle mie migliori medie (4.37/km quest'anno ai Granai dopo la maratona, ma ho fatto anche 4.33/km a Ciampino 2010), ho mantenuto una buona regolarità, ho accelerato nel finale nonostante la stanchezza si facesse sentire chiudendo in una buona scioltezza. Considerando tre allenamenti settimanali e, che come lavori veloci ho fatto solo qualche medio con progressioni finali, non mi posso certo lamentare.
Pizzicorino nella parte interna coscia-ginocchio sinistro per metà gara, quando da 4.40 provavo a scendere a 4.20, poi a casa ghiaccio ed oggi pare andare meglio.
Finalmente ho rivisto Maxrunner, dopo l'incontro fugace negli ultimi km della maratona di Roma, esattamente in via del Corso.
Buone corse a tutti....see you.  

domenica 23 ottobre 2011

Ciao Sic e....dei 12 km domenicali


Ciao Sic...riposa in pace.
Non sono un gran appassionato di motori anche se mi è capitato di seguire gare del motomondiale, ed ai tempi di M. Schumacher alla Ferrari non mi perdevo un Gran Premio, affascinato soprattutto dallo sportivo Schumacher.
Oggi al ritorno dall'allenamento apprendo per radio che Marco Simoncelli se ne è andato tragicamente e fatalmente nel corso del GP di Malesia. Mi ispirava simpatia questo giovane romagnolo scanzonato ma dotato di tanto, tanto talento, e probabilmente di un eccessivo sprezzo del pericolo (vedi le numerose cadute nei vari GP), e comunque se ne è andato uno sportivo, uno che aveva fatto della propria passione una ragione di vita.
Capitolo corse, pedestri: oggi prima di pranzo, dopo qualche ora di sonno utile a recuperare il coma dovuto al turno notturno, approfittando della bella giornata di sole e di una temperatura davvero gradevole sulla Capitale, ho provato a sforare il muro dei 10 km che ormai percorro da un paio di settimane, aggiungendo giusto 2 km all'allenamento.
In base ad una tabella di Pizzolato sull'allenamento per i 10 km, ho stabilito i tempi da tenere in base al mio migliore PB stagionale sui 10000, giusto per dare un pò d'ordine, quindi LL in 5.27/km, CL in 5.22/km e CM in 4.57-5.02/km.
Ho percorso 12 km da casa fino al Policlinico di Tor Vergata e ritorno in 1 ora e 04 alla media di 5.22/km con i seguenti passaggi:
1 km 5.30
2 km 5.33
3 km 5.26
4 km 5.33
5 km 5.27
6 km 5.24
7 km 5.19
8 km 5.20
9 km 5.16
10 km 5.22
11 km 5.18
12 km 5.00
Ho percorso 155,2 km da quando ho ripreso il 4 settembre scorso, la prossima settimana replicherò con le medesime uscite kilometriche, 10-10-12, poi dal mese prossimo, se non ci saranno intoppi, il secondo allenamento diventerà di qualità, per provare a tornare ad indossare un pettorale alla Corriamo al Tiburtino del 20 novembre, e quello domenicale aumenterà lentamente in quantità.
Capitolo acciacchi e doloretti vari: dalla settimana scorsa mi trascino una sorta di infiammazione di un legamento dietro al ginocchio sinistro, quello del piede che prona un poco e, notando come dondola la scarpa, penso che la pronazione sia un pò aumentata e vada rivisto il mio modo di correre, poi se ci metti che al lavoro passo ore ed ore in piedi fate un pò voi.
In generale le Asics Gel Landreth 6, tanto per non smentire la loro ammortizzazione secca che tradotto vuol dire più reattività, mi stanno regalando ad ogni uscita fastidi alle ginocchia, per questo sono convinto che necessito di qualcosa di più morbido e protettivo, a Natale si vedrà, magari le userò solo per i lavori veloci e le gare fino alla mezza. Resta il dubbio su cosa acquistare; vista la crisi con la quale ormai ci toccherà convivere chissà per quanto, da buon padre di famiglia (o almeno ci provo) ho deciso che non sono più disposto ad andare oltre gli 80 euro per un paio di scarpe da running, visto che le cambio ogni 5 mesi, quindi caccia ad offerte e modelli della passata stagione (lo so, adesso qualcuno mi dirà che non si bada al prezzo ecc. ecc., ma ognuno ha purtroppo la tasca che si ritrova). Pensavo di affiancare un paio di Cumulus, qualcuno mi ha proposto le Pulse 3, sempre casa Asics, valuterò tra un paio di mesi.
Peso stabile a 76.5/8, con i primi cali di temperatura inizio ad avere più fame, specie di cose dolci, quindi devo darmi una regolata.
La mia Roma ha vinto, la sfida di Luis Enrique continua, poi il fatto che il nostro coach sia anche un appassionato maratoneta-triathleta-ciclista mi appassiona ancora di più...DAJE ROMA DAJE!!!
Buona domenica a tutti.

lunedì 3 ottobre 2011

A perdifiato....

Radiorock mi tiene un gran compagnia quando sono solo in casa, appena in corso una magica tripletta da togliere il fiato, "A forest" dei Cure, a seguire "The man who sold the world" di Bowie rifatta da Curt Cobain ed ora, mentre scrivo con evidenti cali di concetrazione, "Atom heart mother" dei Pink Floyd. La musica, come la corsa, mi aiuta a non pensare troppo alla vita che scorre e che a volte mi sfugge dalle mani, pendolare con l'Abruzzo per motivi già spiegati in passato, vedo mia figlia crescere ma spesso lontano da me con grande sacrificio di mia moglie, e questo non è bello, per cui musica e corsa, corsa e musica...a perdifiato.
A proposito, ho appena finito di rileggere, penso per la terza/quarta volta, questo libro bellissimo di Covacich che non smette mai di intrigarmi, ogni volta scopro cose nuove e poi, il racconto degli allenamenti e della maratona finale...beh per chi non l'avesse letto lo consiglio caldamente.
Capitolo corsa: prosegue senza intoppi la ripresa post infortunio, ho raggiunto i 45 minuti di corsa a vari ritmi, diciamo che parto con un riscaldamento di un paio di km intorno ai 5.45/km per poi scendere piano piano fino a tratti corsi a 5/km, comunque media di 5.24 per oltre 8 km ad uscita. Le sensazioni sono buone, il peso è sceso a 75.5 kg e ciò si sente negli appoggi a terra e nel mio modo di correre, meno da tapascione stanco e più impostato, busto dritto e controllo della rullata con particolare attenzione allo stacco da terra curando che le dita dei piedi spingano a dovere. Questo perchè mi sono reso conto che correvo troppo di pianta con le dita quasi contratte, poco o per nulla rilassato. In tutto questo le Landreth 6, ottimamente ammortizzate ma al tempo stesso dotate di buona reattività, non se lo lasciano ripetere due volte e ti portano agevolmente, tanto che devo trattenermi dallo scendere sotto i 5, per ora non voglio esagerare.
Capitolo gare: ho deciso che correrò solo la Roma-Ostia 2012, sia perchè non me la sento di caricare subito in maniera pesante, e sia perchè il costo dell'iscrizione decisamente troppo caro, mi fà propendere per la più abbordabile Pescara 2012; per ottobre del prossimo anno avrò avuto tutto il tempo di rinforzare la muscolatura e nel frattempo mi concentrerò per fare una bella Roma-Ostia e ritrovare la forma giusta, in questo momento non sò dire quanto valgo sui 10 km e sulla mezza.
Nel frattempo stò pensando di iscrivermi alla Corsa di Miguel e Michela che si terrà a l'Aquila il 23 ottobre prossimo, chiaramente da interpretare come un allenamento, e poi quello che viene fino a dicembre.
Stasera prima di cena mezzo squat a corpo libero e molleggi sui polpacci, domani si replica con la corsa.

lunedì 19 settembre 2011

NON MOLLARE MAI


Mi piaceva reinserire nel post la foto della Roma-Ostia 2011, il simbolo della mia voglia di non mollare ed un aiuto psicologico in questo delicato momento di ripresa. Ricordo che la corsi dopo aver passato una settimana bloccato per una forte faringite, ma tirai fuori la grinta e la corsi un minuto più lenta del mio PB sulla mezza, scoprendo poi solo dopo che avrei dovuto correrla ancora più lenta, al ritmo maratona, ma tant'è e Roma poi andò comunque bene.
E' la stessa grinta che sto cercando di tirare fuori adesso, ho una voglia di tornare a spingere sul serio che fatico a contenere, quindi dò qualche bella frustrata al mio fisico che in 43 gg di stop si è riposato pure troppo.
Sabato scorso niente corsa ma potenziamento muscolare a corpo libero con squat, affondi e molleggi sui polpacci.
Ieri sera vado fino a Tor Vergata per cercare un pò di sterrato e per fortuna trovo un tratto di oltre 2 km che si unisce alla ciclabile; ne escono 6220 mt a 5.38/km di media per 35 minuti di corsa, nessun dolore (anche se la testa era ancora maledettamente lì), a casa ghiaccio e stretching più massaggio con arnica, oggi al risveglio nessun dolore, solo leggerissimo risentimento quando mi accovaccio sull'avampiede ed in particolare sulla gamba interessata, penso sia normale visto il potenziamento di sabato.
Ma ricordare la Roma-Ostia 2011 mi ha dato spunti per riflettere sull'infortunio da cui stò uscendo; negli ultimi km di quella gara avvertii una contrattura al soleo dx che però mi permise di terminare la gara. Il giorno dopo chiaramente la sentivo più forte e, visto che stavo anche preparando la maratona di Roma, su saggio consiglio di Giancarlo/RB mi fermai fino al mercoledì curando la parte con il Muscoril, il giovedì provai 10 km e filò tutto liscio. La bastarda (contrattura) rifece capolino una settimana dopo la Maratona, dovevo correre la Granai Run e mi feci massaggiare con risultato che corsi senza alcun problema. Ora l'infortunio patito ha riguardato il periostio della tibia per un banale sovraccarico ma il dolore era proprio nella zona interna, cioè a carico del soleo dx, ed i risentimenti leggeri che avverto ancora oggi, mentre la tibia è a posto, sono sempre nella stessa zona, segno che quella contrattura curata in fretta e furia si dovrebbe essere cronicizzata ed il muscolo presenta sicuramente qualche ispessimento o cicatrizzazione.
Domani mattina si replica sempre sui 35 minuti, aggiungerò altri 5 minuti solo la prox settimana, conto di arrivare ad un'ora di corsa alla fine di ottobre o qualcosa prima.
Il peso stà calando, ho raggiunto 76.5 a digiuno al mattino, mangio la pasta solo nei giorni di allenamento ed il pane in modiche quantità (40-50 gr), dolci ridotti al minimo.
Le Asics Gel Landreth 6 vanno bene, hanno giusto un pò di secchezza in avampiede dovuta alla loro reattività, però sono sufficientemente protettive e fino alla mezza vanno bene, fino a 30 km sopportano, per distanze più lunghe ho scoperto essere non troppo adatte, vedremo a dicembre-gennaio con i saldi tanto i lunghi pro maratona si faranno proprio da gennaio in poi, l'idea è di prendere una A3 più protettiva per i lungo-lenti da alternare alla Landreth per medi e ripetute.
Infine stavo pensando, ma non ne sono molto convinto, di fare un salto da ORTOPEDIA 2000 alla Romanina dove fanno plantari ad uso sportivo, per valutare se sia il caso di adottare un plantare al fine di arginare le mie magagne fisiche dovute soprattutto alla gamba destra più debole. Un amico che corre con la Tusculum e che fà il benzinaio, quindi tutto il giorno in piedi come me, li ha adottati dopo essere stato operato al tendine d'Achille, sia civili che sportivi, e mi dice di trovarsi bene, sul web ho letto tutto ed il contrario di tutto, non sò... Forse continuando a fare potenziamento con regolarità e migliorando la tecnica di corsa, magari inserendo dei DRILLS una volta ogni tanto per migliorare il gesto atletico, dovrei evitare di fare una spesa che mi sembra una bella incognita.
Nel frattempo anticipo di autunno sulla Capitale e temperature ideali per noi podisti.

mercoledì 14 settembre 2011

Piano piano...

Piano piano, questo è ormai il comandamento da seguire, domani mattina mi aspetta la quarta uscita da quando ho ripreso a correre, stò fermo a 30 minuti di corsa lentissima a 5.50/km circa, la forma è davvero giù nonostante il peso sia calato a 76.5, sento di non avere nelle gambe più di 30 minuti e, se pure fosse vero il contrario, procederò per gradi, 30 minuti questa settimana, la prossima 35 o forse 40, sono indeciso su quanto aumentare settimanalmente per tornare all'autonomia dell'ora di corsa.
In allenamento non provo più il dolore interno alla gamba tipico della periostite tibiale, sento solo, e penso sia del tutto normale, che la gamba fà fatica, probabilmente necessita di rinforzo muscolare dopo 43 gg di stop. A termine allenamento nessun dolore, ieri ho accennato anche un solo allungo per capire come stò, alla fine ghiaccio e la sera Reparil gel 2% per precauzione, al tatto ripeto nessun dolore. Il fatto è che corro condizionato psicologicamente, con la testa alla gamba, e questo non penso sia buono, dovrei essere più disinvolto.
Amici aspetto i vostri consigli su quanto aumentare il chilometraggio o minutaggio e se quando iniziare ad inserire qualche allungo in scioltezza per non irrigidirmi troppo nella sola corsa lenta che per ora stò facendo. La prima gara utile è la corsa dei Santi a Roma il 1° novembre, oppure Corriamo al Tiburtino per la metà dello stesso mese, vediamo che riesco a combinare.

venerdì 9 settembre 2011

Finalmente!


26 min e 48 sec, 4600 mt, media 5.49/km, dolori alla tibia nessuno.
E' la sintesi della gioia di essere tornato a correre dopo 43 gg di stop per curare la periostite tibiale.
L'ottimismo deve essere necessariamente "cauto", visto il carattere subdolo e recidivo di questa patologia, però il fatto di aver corso senza dolore alcuno, e soprattutto il fatto di non aver accusato nulla da ieri sera ad oggi, evitando di applicare ghiaccio dopo il primo allenamento per capire le reazioni della parte colpita da infortunio, fa ben sperare.
Inoltre in questi giorni di stop ho ridotto il peso di 4 kg arrivando ad un discreto 77 kg x 178 cm, mangiando pasta solo un paio di volte a settimana, ed in dosi ridotte, e riducendo sensibilmente anche il pane, eliminando quasi del tutto i dolci, alcolici giusto un paio di birre. L'obiettivo sono i 74 kg che mi fanno stare bene, fermo restando che proverò a scendere fino a 72/70 (anche se 70 la vedo dura). D'ora in poi la pasta la mangerò solo nei giorni di allenamento/gara.
Le Asics Gel Landreth 6 nuove nuove danno una mano consistente nel recupero dall'infortunio, si percepisce la loro morbidezza, non eccessiva vista la loro secchezza che si traduce in più reattività, se paragonate alle Cumulus.
Domattina altri chilometri, sempre entro i 5, stavolta ci vado davvero cauto.
Piuttosto datemi qualche consiglio su come impostare le prossime settimane e quanto aumentare il chilometraggio.
Capitolo gare: se non precipita tutto di nuovo, a novembre ci sono la classica Corriamo al Tiburtino e la Corsa dei Santi, ma in realtà già da ottobre dovrò iniziare a preparare con calma i due appuntamenti fondamentali del 2012, la Roma-Ostia e la Maratona di Roma, ma di questo parleremo la prossima volta.
Ben tornato a tutti!

Maurizio/Runlikethewind

martedì 9 agosto 2011

Periostite tibiale e shopping consolatorio.

Insomma si tratta di periostite tibiale, già avuta per aver incrementato troppo velocemente il chilometraggio, passata con ghiaccio e riposo, penso che ne avrò almeno fino a dopo ferragosto, pazienza passerà.
Nel frattempo, visto che le scarpe erano giunte al capolinea, mi sono messo alla ricerca on line di offerte che potessero andare bene per me, cioè scarpe già provate in negozio oppure già possedute; alla fine sul sito di MaxiSport ho trovato le Asics Gel Landreth 6 a 69.95 euro (140 di listino) zero spese di spedizione, avevo già avuto le stesse, ma in colorazione rossa-grigia e nera, lo scorso anno quando corsi la mia prima maratona a Pescara. Quindi sicuro della misura e della calzata le ho ordinate venerdì notte ed oggi pomeriggio me le hanno recapitate. Nonostante mi stia ancora curando per la periostite, non ho resistito a fare qualche centinaio di metri di corsa e, devo dire che sono davvero un'ottima scarpa. Sono adatte ad atleti di qualsiasi peso che cercano un buon bilanciamento tra ammortizzamento (gel davanti e dietro), stabilità e reattività. L'Asics indica le Cumulus e le Nimbus come più adatte alle lunghe distanze, ma personalmente mi sono trovato bene con le Landreth sia come calzata e sia come protezione, sono ottime nei lenti e spingono bene nei medi/ripetute.
La mezza maratona del Fucino di fine ottobre ancora non l'ho cancellata, spero di ricominciare a corricchiare per fine mese e riprendere con gli allenamenti seri a settembre, sicuramente se la correrò sarà senza alcuna velleità cronometrica, ma solo per la gioia di riappuntare un pettorale.

venerdì 29 luglio 2011

E meno male che ero in ripresa...

Nemmeno il tempo di compiacermi per il primo lunghetto post-sosta che ecco il mio fisico ribellarsi con una bella sindrome da sovraccarico. Il tutto si palesa il martedì, prima di andare a fare il turno di notte, quando comincio ad accusare un indurimento ed indolenzimento nella zona interna del tibiale della gamba destra, la solita debole, malconcia, insomma sempre lei!!
Ormai conosco il sintomo, è dolorante al tatto, e subito maledico il momento in cui ho deciso di correre 17 km quando forse ne bastavano qualcuno in meno, insomma penso di aver aumentato troppo repentinamente il chilometraggio. Dico "penso" perchè non sono poi così sicuro che 20 gg di astensione dalla corsa provochino un calo talmente importante di condizione da obbligare a ricominciare con prudenza, insomma ne ho fatti 17 e non 30, e poi era già la seconda settimana che si concludeva con tre allenamenti.
Fatto stà che ieri ho provato a correre, ho fatto 8 km a 5.25 di media sentendo fastidio per tre quarti dell'allenamento mentre gli ultimi due sembrava passato tutto. Anche dopo il ghiaccio e lo stretching non sentivo più male, ma si trattava di una pia illusione.
A questo punto meglio fermarsi qualche giorno, stò provando a prendere il Danzen e continuo ad applicare ghiaccio.
Ora non sò se rivedere i miei programmi: confermata la mezza maratona del Fucino ad Avezzano (AQ) a fine ottobre, c'è tutto il tempo per prepararla, non mi convince l'idea di correre la 30 km del Mare ad Ostia il 9 ottobre. A parte il fatto che come preparazione penso vada a cozzare con l'obiettivo mezza di Avezzano (la 30 km avrebbe forse più senso in ottica maratona di Firenze a novembre), non sò se onestamente farò in tempo a prepararmi minimamente per una 30 km, per la quale almeno un paio di lunghi oltre i 20 km andrebbero fatti. Che mi consigliate in merito? (io sto pensando di annullare la 30 km)
Ciao e buone corse! 

domenica 24 luglio 2011

In lenta ripresa, ma in ripresa.

Seconda settimana di allenamenti dopo lo stop "sabbatico", quasi 40 km complessivi su tre uscite, privilegiata chiaramente la corsa lenta, l'unica che mi interessa in questo momento in cui devo tornare in condizione e scendere dai 79.5 kg attuali ed arrivare entro ottobre almeno a 75.
Stamattina prove di lungo lento con un uscita di 15 km più 2 di riscaldamento iniziale e stretching leggero, 1h 26 a 5.46/km di media, sento che ho perso una ventina di secondi sulla lunga distanza, ma ci sarà tempo di tornare a tempi migliori, soprattutto quando avrò buttato giù qualche chilo.
Nota positiva le New Balance 1080 hanno ancora qualcosa da dire nonostante i quasi 800 km accumulati, risposta ancora elastica e morbidezza sull'intera pianta, hanno perso solo un pò in stabilità.
Per non fare troppo i professionisti, a pranzo piatto unico tortiglioni alla gricia (amatriciana in bianco per i non romani) e birra DAB.
Buone corse a tutti.

sabato 16 luglio 2011

Ricominciare...che bello!



Terminata l'ubriacatura da Festa dei Gigli (una volta all'anno ci sta!), rientro nella normalità della mia vita e rimetto ai piedi le scarpe da corsa. Questa settimana due uscite di 10 km al ritmo del lento e domenica mattina allungo di 2/3 km per far capire al mio corpo che si è ricominciato davvero. Sensazioni discrete, il sovrappeso incide, però se mi dimentico del GPS mi ritrovo al ritmo della CLS senza rendermene conto, e questo secondo me è buono.
Il peso è over di 4/5 kg rispetto ai miei 75/76 x 178 kg di peso forma (lo so, dovrei scendere anche di più ma quando la scorsa estate sono sceso a 72.5 mi davano per malato..), ma entro fine agosto/primi di settembre conto di arrivarci, c'è da preparare la 30 km del mare di Ostia in programma all'inizio di ottobre e poi la mezza maratona del Fucino ad Avezzano a fine Ottobre. Per quest'anno stop altre maratone, se ne riparla per Roma 2012 (già iscritto).
Le New Balance hanno ancora un pò di km da fare per cui il cambio gomme è rimandato al mese prossimo.
Buone ferie a chi se le sta godendo e buon lavoro a chi come me ancora tira la carretta in attesa di un pò di riposo vero.
Buone corse a tutti.

giovedì 9 giugno 2011

Settimana sabbatica e Festa dei Gigli di Nola (NA).

E' dura imporsi uno stop, specie se non si è di fronte ad un infortunio, ma quando la testa dice "fermati un attimo" ho capito che è meglio darle ascolto.
In questo periodo non c'è più nulla di importante da preparare, le mie gare sono finite il 2 giugno con la Corri tra le Cerase, i doloretti/fastidietti latenti sono sempre presenti, per cui dopo il lunghetto di 18 km di domenica scorsa ho pensato di riposare questa settimana, nonostante ogni giorno abbia avuto la tentazione di calzare le scarpette, poi subito evaporata nell'afa cittadina. Il lavoro e qualche lavoretto in giardino hanno contribuito a colmare la lacuna. Alla fine sensi di colpa scarsi se non nulli, in fondo non faccio uno stop da Natale e prima di Natale era stata una calvacata continua fin da gennaio 2010, quindi una settimana "sabbatica" me la prendo tutta.
Inoltre con la testa sono proiettato al 3 luglio, quando in onore alle mie origini per metà campane, nolane appunto, andrò a Nola (NA) per partecipare come "cullatore" alla Festa dei Gigli, bellissima manifestazione flokloristico/religiosa di cui vi pubblico una breve nota presa da Wikipedia per farvi capire di che si tratta:
"La "Festa dei Gigli" si tiene ogni anno a Nola per celebrare il ritorno in città di San Paolino dalla prigionia ad opera dei barbari, avvenuto nel 410.
La leggenda vuole che i nolani abbiano accolto il loro Vescovo con dei fiori, dei gigli per l'esattezza, raccolti nelle campagne e che, alla testa dei gonfaloni delle corporazioni di mestieri, lo abbiano scortato dalle rive dell'odierna Torre Annunziata fino alla sede vescovile.
In memoria di quell'avvenimento, la città ha tributato nei secoli la sua devozione a San Paolino, portando in processione ceri e fiori prima su strutture rudimentali, poi su cataletti e infine su torri piramidali che nell'800 hanno assunto l'attuale altezza di 25 metri con base cubica di tre metri per lato, per un peso complessivo di oltre venticinque quintali.
Tali costruzioni, denominate per l'appunto Gigli, sono oggi complesse opere architettoniche realizzate dagli artigiani locali, ricoperte di decorazioni in cartapesta o altri materiali, secondo temi religiosi, storici o d'attualità. Nel giorno della festa, i Gigli vengono portati in processione al ritmo di canzoni composte appositamente ogni anno, oltre a rivisitazioni di brani appartenenti alla tradizione musicale napoletana ed italiana, eseguiti da bande posizionate sulla struttura stessa. Gruppi di oltre 100 uomini, che assumono il nome di Paranza, sollevano a spalla i gigli attraverso apposite aste di legno fissate alla base.
Con gli 8 Gigli (chiamati nell'ordine: Ortolano, Salumiere, Bettoliere, Panettiere, Beccaio, Calzolaio, Fabbro e Sarto; in ricordo delle antiche corporazioni dei mestieri), attraversa la città una struttura simile ma più bassa, con una barca posta sulla sommità, a simboleggiare il ritorno in patria del santo.
La Festa dei Gigli si celebra solitamente la domenica successiva al 22 di giugno, giorno in cui cade la ricorrenza di San Paolino. La prossima edizione, tuttavia, è stata programmata per domenica 3 luglio 2011 per evitare la concomitanza dell'evento con la solennità del Corpus Domini.
La manifestazione copre l'intero arco della giornata. Nel corso della mattinata, i Gigli vengono trasportati nella piazza principale della città, dove avviene la solenne benedizione degli obelischi. Dal primo pomeriggio e fino a notte inoltrata le costruzioni percorrono le strade del centro storico di Nola, secondo un percorso rituale stabilizzatosi nel tempo, dove le paranze affrontano spettacolari prove di abilità e di forza.
Festività ispirate a quella dei Gigli di Nola si svolgono in alcuni comuni delle province di Napoli e di Caserta, così come a New York dove è organizzata da campani emigrati e dai loro discendenti."
Io la Festa dei Gigli l'ho vista fin da bambino, essendo mio padre originario di Nola, ma solo nel 2008 partecipai per la prima volta come "cullatore" del giglio della corporazione del Salumiere alla mia prima Festa, esperienza ripetuta nel 2009 con il giglio del Fabbro, e quest'anno mi aspetta il giglio dell'Ortolano.
Ma chi è il cullatore? E' uno dei 120 uomini che costituiscono la cosiddetta "paranza", gruppo di persone (con i cambi si arriva a 250/300 persone) che solleva a spalla il giglio portandolo a tempo di musica per le vie cittadine e facendolo letteralmente "danzare" sulle spalle ritmicamente ed in maniera spettacolare, dato che il giglio, per sua struttura, tende ad ondeggiare ad ogni colpo di spalla.
La Festa si divide in due momenti, la mattina con le prime "alzate" e la processione dal luogo ove è posizionato il giglio fino alla Piazza Duomo ove si svolge la cosiddetta "ballata" con onori religiosi al santo. Nel pomeriggio i gigli vengono alzati nuovamente uno ad uno in un ordine prestabilito e percorrono il percorso storico della città, a ritmo di ballate, "girate" spettacolari dell'obelisco nei vicoli più stretti di Nola, fino a ritornare a tarda notte in Piazza Duomo ove il giglio viene posato per l'ultima volta.
Lo sforzo fisico è notevole, si parla di almeno 100 kg se non di più a testa sulle spalle di ciascun cullatore, però le sensazioni che si provano sono indescrivibili.



Nel video mi si vede, come in una foto, maglia bianca e sforzo al massimo.
La Festa è gemellata con eventi similari in Italia tra cui la famosa macchina di S. Rosa di Viterbo.

 


venerdì 3 giugno 2011

Corri tra le Cerase 2011 ovvero viva le gare di paese.

Ieri pomeriggio ho corso a Castelchiodato, un grazioso borgo nei pressi di Mentana (RM), la "Corri tra le Cerase", 10450 metri molto duri tra asfalto e sterrato con saliscendi continui ed un muro finale di un km prima dell'arrivo in piazza tra la gente che applaude e lo speaker che scandisce i nomi degli arrivati.
Bella gara con la prestigiosa presenza del fresco vincitore del Passatore Giorgio Calcaterra, giunto secondo dietro ad un atleta nordafricano della Fartlek Ostia. Simpatico e disponibile come sempre, il grande Giorgio si è prestato volentieri a scambiare due battute sulla sua impresa.
Circa 120 giunti al traguardo, 67° assoluto in 52.42, soddisfatto considerando la durezza del tracciato ed il mio attuale stato di forma non ottimale, la mia solita gara onesta, quando la smetterò di essere onesto forse farò il salto di qualità.
Note positive: ottima organizzazione dell'Atletica UISP Monterotondo, ristoro abbondante, pacco gara ricco con 1 kg di ciliege, gatorade ed acqua, buono per cenare alla sagra del patrono in cui è inserita la gara. La cena ottima con pasta tipo amatriciana, salsicce e fagioli, pane ed un bicchiere di vino, il tutto consumato in piazza tra la gente del posto che ti chiedeva incuriosita com'era andata la gara. Otto euro di iscrizione ben spesi, alla faccia dei 10/12 euro che ci estorcono in gare cittadine più affollate ed anonime in cui non ti danno un cavolo!
Note negative: da giorni un indolenzimento che dall'esterno del ginocchio sx scende esternamente alla gamba fino alla caviglia non mi lascia in pace, specialmente al lavoro quando staziono ore in piedi. Inoltre non riesco a scendere dagli 80 kg x 178 cm presi a Pasqua, nè su e nè giù, nonostante i 4 allenamenti settimanali ed i 50/60 km complessivi (lo sò non sono tantissimi ma di più non ce la faccio). Se poi ci metti che le scarpe sono probabilmente finite ma che ora non è proprio il momento di spese extra, il gioco è fatto.
Infine complimenti a tutti gli amici che hanno corso, anche solo parzialmente, la 100 km del Passatore, in particolare ad Agnese ( I-RUN--DOUBLEA) alla quale non ho potuto scrivere direttamente per problemi del blog. 

martedì 10 maggio 2011

E' arrivato il caldo!!!


L'immagine del mio arrivo al traguardo della Corri Nel Campus di domenica scorsa a Tor Vergata, la dice tutta su quanto il caldo si sia fatto sentire ed abbia inciso sulle prestazioni podistiche. A dire il vero ho fatto la mia solita onesta gara, 44.44 su 9.700 mt di asfalto di periferia, diversi saliscendi, strade stranote in quanto abito a 4 km dalla partenza e mi ci alleno quotidianamente. A fine gara in zona ristoro simpatica rimpatriata con gli ex compagni di società, la World Marathon Club che organizzava la corsa, è bello che rimanga l'amicizia nonostante si cambi canotta.
Capitolo allenamenti: sto riuscendo a piazzare 4 uscite a settimana in maniera abbastanza continuativa, due di fondo lento, una di qualità da scegliere tra medio-ripetute-salite ecc., l'ultima la domenica oppure il sabato, se non c'è la gara, di lungo lento da 16 a 22 km, il fisico stà rispondendo bene.
Capitolo gare: mi sono iscritto alla 10 km di Villa Adriana a Tivoli in programma a fine mese, poi a giugno inizierò la preparazione per la maratona di Pescara, la gara in cui mi voglio prendere una bella rivincita sulla prestazione del 2010 e, visto il percorso piatto e che ora conosco, in cui voglio attaccare il mio PB in maratona, ossia le 4 ore. A qualcuno farà ridere sentire parlare di 4 ore come personale, eppure a me non sembra vero che dopo 5 anni che gareggio stò per iniziare la preparazione della mia terza maratona!
Dopo un lunedì di riposo dedicato alla famiglia oggi prima di pranzo 12 km da fare lenti nelle intenzioni, 5.20 x me, ma poi usciti ad una media di 5.13. Domattina medio di 10 km prima di andare al lavoro, poi un altro fondo lento venerdì e sabato mattina 22 km di lungo.
Buone corse a tutti!

lunedì 25 aprile 2011

Pasquetta Run!

Pasquetta di corsa anche per me che, approfittando della dormita fino a tardi della famiglia, sfiancata dal pranzo pasquale e dalla visita pomeridiana al Castello di Lunghezza dove specialmente la più piccolina si è divertita da matti con i personaggi delle sue fiabe, mi sono sparato il primo lungo lento post maratona, non vedevo l'ora. 
Esco alle 7.45 che aveva appena smesso di piovere e  letteralmente mi impadronisco delle strade deserte, facendo il solito giro che da casa porta a Tor Vergata, quindi ciclabile del campus universitario fino alla Banca d'Italia e da lì proseguo fino a via di Vermicino dove raggiungo il 10 km e faccio dietrofront per replicare e concludere 20 km di lungo lento (se leggo i post di Giancarlo quasi mi vergogno a scrivere dei miei percorsi...). Solita media sui 5.30/km, buone sensazioni fisiche fatta eccezione per un fastidio all'inserzione del tendine d'achille, calcagno, nel tallone sinistro apparso al 16° e poi scomparso, messo ghiaccio dopo la corsa e anche stasera più voltaren pomata.
Dopo l'Appia Run del 17 aprile corsa in 1.01.54, sono iscritto alla classica Corri nel Campus dell'8 maggio qui a Tor Vergata, praticamente ci arriverò facendo 4 km di riscaldamento, però devo assolutamente buttare giù qualche kilo, ho raggiunto quota 79 x 178 e ciò per me è allarme rosso, quindi molto fondo lento ed un lavoro di qualità, sperando di riuscire a programmare 4 uscite a settimana.
Buone corse!

domenica 3 aprile 2011

Granai Run, test superato.



E anche la Granai Run è archiviata. Temevo un pò all'idea di ricominciare a gareggiare dopo appena due settimane dalla maratona di Roma, soprattutto per la stanchezza postuma che mi aveva fatto temere per una contrattura al polpaccio sinistro. Poi tutto si era rasserenato dopo il massaggio magico di Luciano (che oggi ho visto transitare al 9° km, grande!), ed allora stamattina mi sono presentato al via di questa 10 km abbastanza fiducioso di fare bene, senza dubbio l'imperativo era non farsi male.
La giornata si preannuncia calda, incontro Gianluca/Master con il quale condivido un pò di riscaldamento, faccio le cose per bene per non avere nessuna brutta sorpresa muscolare e quindi me ne vado alla partenza.
Quasi 1600 partecipanti, il solito tappo iniziale da superare con qualche zigzagata ed inizio a registrare i parziali:
1° km 4.52 traffico iniziale
2° 4.20 leggera discesa
3° 4.52 salita
4° 4.43
5° 4.32
6° 4.54 salita
7° 4.33
8° 4.39
9° 4.30
10° 4.13
Time 46.15
Calcolando che il 3° e 6° prevedevano la salita mi sembra di aver fatto una buona gara, con una discreta progressione (il mio PB sui 10 km e 45.30 VolaCiampino 2010). A livello muscolare la risposta è stata buona, i polpacci erano belli sciolti, nonostante il caldo ho reagito bene anche a livello cardiaco.
Mentre transitavo al 7° km butto l'occhio sulla corsia opposta all'altezza del 9° km e ti becco il mio coach Janco impegnato nell'ultima fatica.
Poi a casa veloce e subito dopo al lavoro per il turno pomeridiano, stasera mi sento abbastanza stanco.

venerdì 1 aprile 2011

E' tornato il sole.

Su Roma è tornato finalmente e stabilmente il sole, e si sente, ma soprattutto è tornato il sole sul piano sportivo.
Ero un pò depresso e preoccupato per una specie di contrattura al polpaccio che si era manifestata martedì scorso al termine di un allenamento di 45 minuti. Da quel giorno muscoril e voltaren, stretching ma poi l'idea che ha risolto tutto, su spunto di Giancarlo/RB che mi consigliava di sciogliere l'eventuale contrattura con un massaggio: vado a farmi un massaggio da un massaggiatore vero, male che vada ho fatto un massaggio di scarico e stop.
Chiamo quindi il negozio di running Footworks a S. Giovanni dove opera Luciano, ex atleta e tecnico con esperienza quarantennale (di lui mi parla benissimo Mauro il mio amico dei Bancari Romani) che mi fissa la seduta per le 15.30 di ieri pomeriggio.
Dal primo approccio entriamo subito in sintonia e il massaggio dura un'ora buona, con attimi di pianto specialmente in zona quadricipite, mentre mi inonda letteralmente di consigli estremamente utili.
Alla fine il responso è: al polpaccio non ho una contrattura ma ho tutti i muscoli particolarmente induriti, è l'effetto della maratona (ed anche dei sanpietrini) che inizialmente inganna facendoti sentire una rosa, poi a distanza di giorni viene fuori tutta la stanchezza, ecco perchè da più parti sostengono che ci vuole almeno un mese per digerire una gara come la maratona. Mi consiglia pure di integrare per un pò la dieta con aminoacidi ramificati per favorire la ricostruzione muscolare.
Insomma Luciano mi rimette in sesto, mi dice che la gara di domenica la posso fare senza problemi, badando però a non esagerare, quindi prima parte prudente e poi se mi sento bene chiudere in progressione (vero coach Janco?). Mi dà pure l'ok per una 40na di minuti variati da fare oggi; fatti prima di pranzo, i primi 2/3 km a 5.34 circa, poi ho aumentato piano piano fino a chiudere l'ultimo km in 4.39.
Al ritorno per sicurezza ghiaccio sul polpaccio (non si sà mai), poi stretching, doccia e massaggio dolce, le sensazioni sono molto buone.
Domani si và a ritirare il pettorale per la Granai Run e poi domenica pensiamo solo a divertirci un pò, ci saranno altre occasioni per provare a fare il PB.

mercoledì 30 marzo 2011

Qui qualcuno porta...sfiga!!

Ebbene si, qui qualcuno porta sfiga, o forse sono io che mi jello da solo, non so. Stà di fatto che ieri mattina alle 7.30 esco per correre 8.5 km della solita CL, subito dopo devo andare al lavoro quindi mi devo sbrigare. Trattandosi di cosa tranquilla, faccio solo esercizi di mobilità articolare e poi parto con la seduta, tralasciando ogni genere di riscaldamento e stretching. Nel frattempo avevo deciso di prendere parte domenica prossima alla GranaiRun, corsa di 10 km in zona Laurentina a Roma, giusto per tornare ad appuntare un pettorale, chiaramente senza velleità cronometriche visto che mi trovo ancora in pieno periodo rigenerazione post-maratona. 
A fine allenamento avverto un doloretto ed un indurimento del soleo questa volta destro, maledico il giorno che ho deciso di non fare riscaldamento e vado al lavoro.
La sera ho provato con il ghiaccio ma nulla da fare, allora getto di acqua molto calda della doccia dritto sul soleo ed allora sì che ho sentito una sensazione di rilassamento della zona interessata. Quindi vai di Muscoril pomata ed un antinfiammatorio.
Starò fermo due/tre giorni, oggi pare già meglio, male che vada mi presenterò al via bello riposato, domenica sarà solo una passeggiata, tanto sarei comunque andato a correre.

lunedì 28 marzo 2011

Equilibrio nuovo.


La maratona di Roma è un ricordo ancora incredibilmente fresco, ma noto che ha lasciato in me una strana sensazione, la chiamo "equilibrio nuovo", come le scarpe che mi hanno accompagnato e protetto bene per tutti i 42195 metri di Roma, le NB 1080.
Perchè equilibrio? Prima della maratona l'ansia l'aveva fatta un pò da padrone, già dalla Roma-Ostia che stava per saltare causa bronchite e poi corsa dopo una guarigione miracolosa.
La fase di avvicinamento alla maratona fino ad'ora l'ho vissuta così, in perenne ansia, però questa volta una sensazione di grande conquista si è impossessata di me, non di appagamento perchè ho sempre voglia di nuove avventure podistiche, ma di conquista di questo equilibrio nuovo appunto che mi fà sentire più carico ma al tempo stesso più sereno.
L'aver terminato la maratona senza mollare un metro di corsa, la consapevolezza dei miei mezzi, mi stà portando ad essere più sereno nell'affrontare le sfide future, una o due mezze ed una seconda maratona in autunno, quasi certamente Pescara dove ho un conto aperto, la maratona la rispetto immensamente ma non mi fà più paura.
Capitolo allenamenti: sono a quota due uscite di 50 minuti di corsa lenta a 5.20/km con finale dolce (ok coach Janco?) a 5, senza forzare e senza strafare, le gambe sono ancora legnosette specialmente le caviglie ed i tibiali anteriori, bene i polpacci e quadricipiti. Questa settimana la imposterò ancora così a giorni alterni, dalla prossima inizierò gradualmente a forzare un pò per arrivare all'appuntamento dell'Appia Run con un minimo di sprint nelle gambe.
Capitolo scarpe: le New Balance 1080, cat. A3 max ammortizzazione, la fascia delle Asics Nimbus tanto per capirci perfette per i miei 77 kg x 178 cm, si stanno comportando davvero bene, in maratona sono state davvero affidabili, la cosa che ho notato è che sono particolarmente silenziose, l'ho constatato sul Lungotevere correndo al fianco di un atleta che calzava un paio di Asics e faceva un rumore assurdo che pareva avesse i tacchi, e l'ho riconstatato ieri mattina in allenamento. Ammortizzano a tutto piede grazie all'inserto Abzorb ma al tempo stesso hanno una buona reattività, sul tallone proteggono alla grande dagli urti, per il mio appoggio in leggera pronazione sul piede sinistro sono perfette anche grazie alla pianta larga che gli dona maggiore stabilità. A fine vita, penso verso giugno, le riconfermerò, e visto che le mie hanno la larghezza differenziata 2E per pianta larga, non facile da trovare a Roma dove impera la D standard, ho scoperto che l'NB STORE di Roma all'Eur le ha sempre con tutte le larghezze, nel caso le ordinano ed in 2-3 giorni te le consegnano e, cosa molto buona, fanno il 20 % di sconto ai tesserati FIDAL; penso proprio di aver trovato la mia scarpa per un pò di tempo.

giovedì 24 marzo 2011

Riaccendiamo i motori...si riparte!




Tre giorni di riposo assoluto dalla corsa, nella mente ancora le immagini fresche della mia piccola/grande impresa (qui sopra immortalato al 34° km), il recupero fisico è stato velocissimo, lo dicevo domenica sera ai miei amici bloggers che mi sentivo bene, e questa sensazione di benessere, "macchiata" solamente da un pò di indurimento dei quadricipiti e dalle due veschiche adeguatamente disinfettate, è durata fino ad oggi, quando ho deciso di rimettere le scarpette ai piedi.
Oggi su Roma splende un sole favoloso, la temperatura inizia a spingere verso il caldo nelle ore centrali, ed allora t-shirt tecnica e calzoncini da gara e si riparte. Risultato 45 min di corsa lenta con la solita difficoltà a gestire il ritmo data anche dall'entusiasmo, 4 allunghi finali sui 100 mt per sciogliere un pò le gambe, il motore è ancora chiaramente un pò imballato, però le sensazioni fisiche sono ottime, la muscolatura pare in ottime condizioni.
Capitolo gare: domenica ci sarebbe VolaCiampino, gara di 10 km dietro casa, però non sò, non mi sento la velocità nelle gambe, ci penso un attimo e poi decido, sempre che sia ancora in tempo. Poi nel mese di Aprile il 3 Vivicittà di cui si parlava con theYogi e poi il 17 l'Appia Run.
Buone corse a tutti!

lunedì 21 marzo 2011

Roma 2011: una scommessa vinta!



Dopo la bella serata di ieri trascorsa con gli amici blogrunners in quel di Trastevere (a Yogi, ma quella birra, ma chi se l'è bevuta?), facciamo un pò un riepilogo di quanto successo ieri in occasione della Maratona.
Perchè una scommessa? Perchè a gennaio ancora non avevo deciso nulla, pur se il pensiero della maratona in casa mi girava in testa dal giorno dopo quella di Pescara. Poi possibili esigenze familiari all'orizzonte, in seguito sfumate, mi avevano fatto pensare di rimandare il tutto ad una maratona autunnale, ma quando ho avuto il via libera, a fine gennaio mi iscrivo giusto in tempo per usufruire dello sconto per chi corre a Roma per la prima volta. Dopo interpello Giancarlo/RB sul da farsi, visto che già mi stava seguendo per la preparazione della Roma-Ostia. Giancarlo è onesto e subito mi dice che quello che sto facendo è un azzardo, ma raccoglie la sfida e mi modifica la tabella. Arrivo a Roma con lunghi da 28, 35, 29 km più la Roma-Ostia tra i 35 e 29 corsa dopo una settimana di bronchite ed un solo allenamento (risultato 1 min in più del personale, anche se avrei dovuta correrla a ritmo maratona).
La Roma-Ostia mi lascia una piccola contrattura al polpaccio sinistro guarita a tempo di record tanto che corro i 29 dell'ultimo lungo senza problemi. Poi la preparazione tra massaggi e preghiere prosegue senza intoppi fino ad arrivare a ieri mattina.
Sono teso e sto patendo il vento freddo di tramontana che soffia tutto intorno al Colosseo, ho perso il conto delle tante soste alla toilette per fare pipì.
Parto in ultima griglia, una bolgia di gente di ogni nazione, un campionario ipervariegato di runners. I primi chilometri sono un'odissea perchè non si riesce a correre decentemente, prendere un ritmo è impossibile data la calca, fare strappi e strappetti laterali per guadagnare terreno me lo hanno sconsigliato tutti, oggi non voglio fare cavolate e quindi cerco spazio con calma fino a quando su via Ostiense si riesce a correre.
Da lì imposto un ritmo regolare, quello del lungo, mi và bene così, non voglio scoppiare dopo la mezza e soprattutto, l'imperativo è correre per tutti i 42.195! Quindi per far questo devo risparmiare energie, non strappare, non esagerare, mi concentro su me stesso e sulla mia corsa, mi guardo intorno (da urlo il passaggio in Piazza S. Pietro) ma vado dritto come un mulo.
Passo bene il 30° dove assumo il secondo gel (il primo preso al 15° mentre alle 8 avevo preso un gel pre-gara sempre di Enervit dopo la colazione classica alle 5.30), i ristori li faccio tutti ma non mi fermo, un sorsetto d'acqua o sali e butto via il bicchiere, ho paura che se mi fermo non riparto più, e poi le gambe girano, nessun male fisico tranne due vesciche, una per piede, dovute presumo ai passaggi sui sanpietrini, micidiali per i miei piedi.
Mentalmente mi divido la gara in 4 obiettivi da raggiungere, poi in pieno centro storico la vista di tanta gente che tifa ai lati mi dà la carica ed anche lì continuo sul mio binario, a testa bassa.
A via del Corso vedo theYogi e Maxrunner, Marco stà accompagnando Max nell'ultimo tratto della gara ma Max soffre di crampi tanto che rallenta. Marco mi chiede come sto, gli dico che le gambe vanno ma che la testa sta un pò svalvolando per la fatica, lui mi dice "non l'ascoltare, vai con il cuore".
Allora proseguo pensando a mia figlia Beatrice, questa medaglia è per lei, poi dal 40° il tratto più brutto lungo il Circo Massimo, tutto sanpietrino, mi pongo piccoli obiettivi del tipo "fra un km sono a casa e mi stappo una birra" e cose simili, distraggo la mente mentre le gambe vanno, pur se stanche vanno.
Sulla salita del Colosseo sento urlare il mio cognome, mi volto ed è il mio presidente che mi incita, grazie Pino. Poi il giro dell'Anfiteatro, il rettilineo con un piccolo allungo (ultimo km a 5.30) e le braccia al cielo, una felicità infinita, 4.04.37.
Unico rammarico non essere stato dentro le 4 ore, a ripensarci al 40° avrei voluto spingere ma una vocina mi diceva di stare tranquillo, forse avevo paura di fare il botto proprio alla fine, ed invece ho corso per tutta la maratona, non ho mollato un metro.
La medaglia della maratona è splendida, ma splendida è l'intensa emozione che mi rimarrà dentro dopo questa esperienza.
E adesso che c'è in calendario quest'autunno?

P.S. : un grazie speciale a Giancarlo/RB che mi ha aiutato in questa piccola impresa, con le sue tabelle, fatte e rifatte, e con i suoi consigli seguiti alla lettera e che hanno dato effettivamente i loro frutti. Una scommessa vinta alla grande per me che corro mediamente 40/50 km settimanali, 60/65 se stò preparando la maratona.

domenica 20 marzo 2011

FINISHER!!

4.04.37 il tempo finale, sempre e solo...correndo...nessun dolore fisico, superata bene la fase del 35° km quando la testa iniziava a dirmi di fermarmi, ma le gambe ne avevano ancora, pur se stanchissime, c'ho buttato dentro il cuore e sono arrivato a prendermi sta medaglia davvero bella, sono felicissimo!
Più avanti scriverò qualcosa di più dettagliato, stasera mi aspettano gli amici bloggers per la cena a Trastevere.

giovedì 17 marzo 2011

Pomeriggio da campioni al Marathon Village.

Oggi pomeriggio, approfittando della festività ho deciso di andare al Marathon Village a ritirare il pettorale. Numerosi gli stand di espositori del settore running, nessuna fila al ritiro pettorali dove ho chiuso la pratica in un minuto, bello lo zainetto da utilizzare domenica, bella anche la maglia ricordo Asics, tutta azzurra in onore dell'Italia sportiva.
Poi girovagando prima mi imbatto in uno spazio massaggi sportivi, gratuiti per gli atleti, ne approffitto per un bel massaggio sciogli-tensione; il massaggiatore nota che il polpaccio sx sotto è un pò duretto, la contratturra del dopo Roma-Ostia ha lasciato il segno, però non mi fà male mentre massaggia, ne esco bello rilassato.
Qiundi piombo nello stand Asics, dove ti fanno la scansione dei piedi per determinare il genere di appoggio; mi prenoto per farla, tanto non ho nulla da fare. Mentre aspetto riconosco tra gli operatori dello stand l'ultramaratoneta Giorgio Garello:
"Ex atleta di ultramaratona ha corso più di 100 gare su distanze superiori ai 42 km e tra i suoi migliori risultati da ricordare: nel 2004 il 3° posto al Campionato Italiano di 24h in pista (km.191,522) Nel 2006: il 2° posto al Campionato Italiano di 24h su strada (km.202,122) Nel 2008: il 2° posto alla 9 Colli Running (22h 51') e il 2° posto alla 8ore di Capraia F.na (km.84,400). Oggi pratica la marcia e si dedica alla promozione del cammino sportivo FitWalking non agonistico collaborando con la Scuola del Cammino dei F.lli Maurizio e Giorgio Damilano. E' Istruttore di FitWalking secondo il Metodo ideato da Maurizio Damilano. E' stato coideatore del FitWalking Cross, il cammino sportivo fuori strada con l'ausilio dei bastoncini. Lavora nel mondo dello sport per ASICS ITALIA. Si occupa di calzature sportive e segue le principali Maratone Italiane come tecnico biomeccanico."
Riesco a salutarlo dopo aver attirato la sua attenzione, lui pare stupito, poi quando gli dico che nel 2009, quando si stava preparando alla Spartathlon e poi l'ha corsa per l'ultima volta, ho religiosamente seguito il suo blog rimanendone esaltato (e probabilmente maturando in quel periodo la voglia di fare il salto nella maratona), gli si accende una luce negli occhi e mi ringrazia, tanto che tra una scansione e l'altra, mentre aspetto il mio turno, si ferma lì con me a chiacchierare, palesando tutta la sua disponibilità, gentilezza e competenza tecnica. Con lui c'era anche l'olimpionico e campione mondiale di marcia Giorgio DAMILANO, con il quale mi sono soffermato a chiedere notizie sul mio collega campione di marcia Alex Shwazer (speriamo torni a vincere perchè è davvero forte).
Ormai ci siamo davvero, mancano praticamente solo due giorni, però stasera mi sento sereno, carico ma sereno. Intanto su radiorockroma.it in streaming stanno passando i Led Zeppelin con Kashmir, fantastico!

- 3 e rifinitura....sotto la pioggia....

Mancano tre giorni alla maratona di Roma ed oggi era prevista l'ultima sgambata di 8 km. Esco dal lavoro alle 7 dopo il turno di notte, le bandiere tricolore ancora sventolano dai palazzi circostanti il Comando, (a proposito...nonostante tutto...AUGURI ITALIA...senza falsa retorica) il sole splende inaspettatamente, penso di andare a dormire un pò e prima di pranzo uscire a correre.
Poi improvvisamente il sole così come era venuto così se ne è andato lasciando il posto a nuvole minacciose cariche di pioggia.
Allora mi cambio in fretta per evitare di beccare l'acqua, ma dopo 300 mt mi tocca, pioverà per tutta la durata dell'allenamento in maniera non pesante, 44.15 per un totale di 8.5 km circa; volevo fare qualche allungo ma la pioggia stava aumentando d'intensità, quindi dritto a casa per una bella seduta di stretching. Fortuna che le previsioni per domenica parrebbero volgere al meglio, sembra che ci sarà addirittura il sole in mattinata con temperatura sui 14 gradi (http://www.ilmeteo.it/).
Ora si tratta di far asciugare le scarpe ed iniziare a tirare fuori l'abbigliamento da gara e tutto il necessario, per non ridurmi all'ultimo minuto come mio solito. A proposito: ieri preso da shopping/running/compulsivo ho acquistato un bel paio di calzini Mizuno, pur avendo già i collaudati Run500 di Kalenji, ma volevo provare qualcosa di diverso del solito Decathlon, questi si sente che sono un'altra storia, hanno il destro e sinistro, indossandoli sembra di avere due guantini. Ora mi starebbe balenando l'idea di usarli domenica, ci ho corso stamattina e le sensazioni sono state positive; lo sò bene che il calzino andrebbe provato almeno in un lunghissimo, ma rischio davvero se uso i Mizuno per correre la maratona?
Nel frattempo buona Festa dell'Unità d'Italia a tutti (pure ai Leghisti, nonostante non lo meritino affatto, specie i ministri che hanno giurato sulla bandiera che tanto schifano, e vengono "lautamente" mantenuti dal popolo ITALIANO, non Lombardo o Veneto ecc., scusate ma quanno ce vò ce vò!).

martedì 15 marzo 2011

Nervosismo pre-maratona, farà bene o farà male?

Mancano ormai solo 4 giorni alla maratona di Roma, escludendo il giorno della gara, e non riesco a controllare un certo nervosismo. Ho paura soprattutto del fatidico muro, ecco perchè tutte le mie paranoie sull'alimentazione, dal momento che ho letto ovunque che, oltre agli allenamenti mirati, e parliamo dei lunghi (fatti 28, 35, Roma-Ostia, 29), un ruolo importanti lo gioca appunto l'alimentazione dell'ultima settimana. Su suggerimento del mio amico Mauro dei Bancari Romani leggo sul sito Romacorre.it che la dieta dissociata è ormai superata per cui dal martedì al sabato bisogna incrementare del 70 % gli zuccheri arrivando ad incamerare circa 3200 kcal, lo schema alimentare proposto è semplice e facile da seguire, specie per chi come me mangia fuori oppure in mensa, quindi da questo punto di vista mi sento più rassicurato.
Stamattina ho corso 10 km di CL con ritmi tra i 5.15 e 5/km, le gambe giravano bene pur non avendo fatto colazione, però non mi sentivo tranquillo, ero lì che mi concentravo sul polpaccio, quello della contrattura post Roma-Ostia. Poi oggi al lavoro pranzo in mensa con piatto abbondante di riso olio e grana, un piatto freddo composto da prosciutto cotto e ricotta, una porzione di patate alla carrettiera, una rosetta. Dopo 6 ore fisso in piedi, stasera in metro gambe di marmo e subito io lì a sentirmi il polpaccio, non vedo l'ora di terminare questo turno giovedì mattina con la notte e poi ferie fino alla prossima settimana. Stasera cena con il resto del minestrone di riso, 200 gr di petto di tacchino ai ferri, rucola condita, 1 etto di pane, un bicchiere di vino rosso.
Poi come se non bastasse vedo che le previsioni meteo per domenica non dicono nulla di buono, anzi...taccio per scaramanzia!
Forse me ne dovrei fregare un pò di più, o forse è l'adrenalina che dà questi effetti e magari serve per arrivare belli carichi il giorno della gara, che vi devo dire....ditemi la vostra se vi va.

lunedì 14 marzo 2011

Dieta dissociata, speriamo serva a qualcosa....

In questi giorni stavo cercando di capire come impostare la settimana appena iniziata dal punto di vista alimentare, ho girato il web in lungo e in largo, ho chiesto pareri ad amici blogger, poi sono riuscito a ritrovare un esempio di dieta dissociata per l'ultima settimana pre-maratona che gli organizzatori della maratona di Pescara avevano pubblicato sul loro sito a vantaggio di chi, come me, non sapeva bene come comportarsi.
La dieta è così' impostata:

LUNEDI’ E MARTEDI’ – in maniera poco traumatica si comincia a limitare l’assunzione di carboidrati con una colazione leggera (tè o latte, il caffè meglio eliminarlo per tutta la settimana per cercare di limitare lo stato di eccitazione e dormire meglio, 4-5 fette biscottate con miele o marmellata, uno yogurt con pochi cereali); a pranzo eliminiamo la quasi totalità dei carboidrati, assumendo una fettina di carne o mozzarella e prosciutto o 2 uova lesse, il tutto con contorno di verdure cotte a vapore o insalate verdi ed una fetta di pane). A cena un bel minestrone di verdure con riso ed un frutto;

MERCOLEDI’ – questo è il giorno più impegnativo: a colazione uno yogurt magro e tè non zuccherato; a pranzo niente carboidrati: 200g di prosciutto crudo con una insalatina verde; a cena 100g di riso in bianco con abbondante parmigiano;

GIOVEDI’, VENERDI’ E SABATO – sono i tre giorni più importanti in cui bisogna effettuare il carico di carboidrati, ma senza eccedere: la colazione torna ad essere energetica con tè (il latte sarebbe meglio evitarlo fino alla Maratona per non incorrere in difficoltà intestinali), 3-4 fette biscottate o pane tostato con miele o marmellata ed un pezzetto di crostata; a pranzo un’abbondante porzione di pasta in bianco o sugo semplice (150-200g) con abbondante parmigiano; a cena una porzione di pasta in bianco o sugo semplice (100-120g) con abbondante parmigiano ed un paio di fette di prosciutto o una fettina di carne con insalata verde o verdure cotte a vapore, un frutto.

DOMENICA – ci permettiamo di consigliare solo la colazione perché dopo la performance … Meglio non sconvolgere le proprie abitudini perché se si è fatto un buon carico nei giorni precedenti, la colazione non assume una importanza vitale ed anzi si rischia sempre di avere spiacevoli ripercussioni intestinali: tè, 5 fette biscottate o pane tostato con miele, un pezzetto di crostata ed infine un buon caffè !

Quindi oggi ho iniziato con la colazione mattutina 5 fette biscottate + marmellata + succo d'arancia + caffè, a pranzo due hamburgher di manzo + insalata mista + una fetta di pane + un frutto ed un caffè, stasera minestrone con riso che stà bollendo, l'unico problema è che devo portarlo al lavoro ma vabbè, è buono anche freddo.