E' durata una settimana l'esperienza con le Nike Air Pegasus 28, giusto il tempo di realizzare l'impossibilità di correrci a causa della mia pianta larga. Contattato il sito che me le ha vendute, come immaginavo una scarpa usata per 20 km non se la riprendono, però mi vengono incontro e mi propongono uno sconto sulla già scontata Asics Gel Landreth 6, già usata e stracollaudata due volte. Nonostante mi bruci un pò l'errore commesso (eppure da Decathlon sembrevano andare bene...), accetto e le ordino, ora sono in viaggio con il solito corriere.
domenica 8 luglio 2012
venerdì 29 giugno 2012
E' un periodo particolare quello che sto attraversando da qualche mese ad oggi e, dopo la Roma-Ostia finita a fatica, me lo aspettavo, e sinceramente me lo sono preso così com'è venuto, senza troppa ansia.
Qualche chilo in più, giusto il tempo per riorganizzare la mia vita in funzione del nuovo lavoro, ed ecco che si riaccende tutto, la passione non può spegnersi all'improviso.
Riprendo gli allenamenti, con estrema tranquillità, con il Garmin giusto per registrare i km percorsi, finisco le Landreth 6 e mi arrivano oggi a casa queste splendide Nike Air Pegasus 28. Ottimo prezzo on line, mi accompagneranno nella ripresa che per ora non si pone obiettivi, anzi....uno sicuramente: correre!!
Buone corse a tutti e buona estate.
RLTW
domenica 26 febbraio 2012
Roma-Ostia 2012
Finalmente a casa, 1h 44 e 54 il risultato di oggi, 3 minuti oltre il mio p.b., mi sentivo troppo bene, oltre 5 km di riscaldamento a 5/km con amici che stanno preparando la 42 km ed oggi caricavano con questa gara, la giornata era splendida, ed ho voluto strafare. Prima parte condotta bene, anche troppo bene per le mie potenzialità attuali, tanto da farmi illudere di poter abbassare il personale. Poi ......la famigerata salita, il calo, pur se controllato, ma sempre di calo si è trattato, la sofferenza finale al traguardo mai tanto agognato come questa volta.
Oggi un amico (Marco Bucci) mi diceva che la corsa è matematica, non si improvvisa niente, è maledettamente vero. Però sono felice lo stesso, mi è bastato aver potuto correre verso il mare ancora una volta.
La corsa non è solo record cronometrici, è anche trovarsi, come oggi, con altri amici stanchi come te e pranzare in allegria.
Va benissimo così, domani a casa, dalle mie donne, per un pò di meritati giorni di ferie.
lunedì 20 febbraio 2012
Roma-Ostia 2012 e nuova filosofia.
E' da un bel pezzo che manco dal blog, il fatto è che capitano i periodi in cui si vorrebbero dire tante cose, ma non si sà bene come buttarle giù, tante volte ho aperto la finestra per ricominciare a scrivere qualcosa, poi quel qualcosa svaniva all'improvviso, assorbito dai pensieri e dalle vicissitudini della vita.
Un ritrovato equilibrio interiore, che ad un certo punto sembrava irrimediabilmente perduto, mi ha riportato su queste strade, anche se le strade asfaltate, quelle per correre, non le ho mai abbandonate.
Quest'anno non ho mai gareggiato, complice una condizione che ha faticato a tornare, la neve e gli acciacchi che faticano a sparire, avrei dovuto correre la Rock e Run di Ostia lo scorso 12 febbraio, annullata per la nevicata del giorno prima, ci avrei aggiunto una decina di chilometri in vista della Roma-Ostia, alla fine i 24 li ho fatti per conto mio qui in zona Tor Vergata e, la certezza di chiuderla la mezza, almeno quella c'è, poi il risultato è tutto da vedere, l'importante è finirla e divertirsi.
La foto che ho messo riassume il modo di affrontare la corsa che sto avendo in quest'ultimo periodo, decisamente a sensazione, pur mantenendo un minimo di logica negli allenamenti, la vivo con meno stress e mi diverto di più. Ieri ho corso gli ultimi 16 km di lungo, questa settimana due uscite da 12 e 10 e poi riposo fino alla gara.
Allora appuntamento a domenica mattina sotto la scultura di Pomodoro con gli amici bloggers romani.
lunedì 28 novembre 2011
E' domenica...è lungo.

Ieri il meteo a Roma ci ha regalato una giornata perfetta per correre, sole e quel freddino che ti basta la maglia invernale non troppo pesante, per cui è andato in scena un vero lungo dopo quasi tre mesi di ripresa, 18 km. Eh direte voi, chissà che hai fatto, ma per me che sono delicato in zona articolazioni è stato un momento importante, passare da 16 a 18, dopo i segnali confortanti della gara di domenica scorsa, con un chilometraggio settimanale complessivo che ha segnato 42 km con soli tre allenamenti, il mio limite è 50 e spiccioli e lo raggiungerò inserendo una quarta uscita, un lento tranquillo di max 10 km.
Lo senti subito quando sarà un bel allenamento, quando le gambe gireranno senza tanti se o ma, non come venerdì quando mi sono trascinato per 12 km causa gambe pesantissime per eccessiva contrazione dei flessori (schiena stanca causa lavoro statico in piedi). Ieri invece mi sentivo più sciolto, e così me ne sono andato per 18 km e rotti a 5.20/km di media totale per un'ora e mezza di buon allenamento fino a Tor Vergata e ritorno.
Al ritorno a casa giusto il tempo di vedere in tv l'arrivo della Firenze Marathon e poi una bella carbonara fatta con le mie manine e bagnata da un buon Barbera d'Asti. Oggi nessun dolore, solo un gran raffreddore che stavo già covando, ma vabbè i problemi sono altri. Penso che stiamo tutti vivendo in una sorta di limbo, non sappiamo bene che cosa ci accadrà (salta l'euro? e quindi che ne sarà di noi?) eppure già ci si prepara al Natale, da 15 gg nei centri commerciali ci sono già alberi ed addobbi, sinceramente comincio ad averne abbastanza.
Buone corse a tutti.
lunedì 21 novembre 2011
Tiburtino 2011..."How do you feel?"...
How do you feel cantavano i Pink Floyd in Summer '68, brano tratto da quello splendido album che porta il nome di Atom Heart Mother, e che mi accompagna nella stesura di questo post?
Discretamente, anzi oggi abbastanza bene, dopo aver corso ieri la mia prima gara dopo l'infortunio di questa estate e 270 km corsi dall'8 settembre, data ufficiale della ripresa degli allenamenti. 47.31 il tempo finale, circa 10 secondi di ritardo al km rispetto ai miei migliori diecimila (per 10800 mt dato Garmin), questi i passaggi:
1° km 5
2° km 4.50
3° km 4.45
4° km 4.48
5° km 4.41
6° km 4.42
7° km 4.39
8° km 4.41
9° km 4.37
10° km 4.30
ultimi 75 mt 4.04
media 4.43/km
A dire il vero i km percorsi ieri sono stati almeno 15/16, aggiungendo alla gara un lungo riscaldamento/defaticamento obbligato avendo dovuto lasciare l'auto in zona Ponte Mammolo, causa blocco del traffico e fascia verde off limit.
Solita grande partecipazione per questa classica del podismo urbano, purtroppo sempre macchiata da episodi di intolleranza da parte di cittadini infuriati, anche nei giorni di blocco del traffico, mah....
Per quanto riguarda il dato tecnico (ammazza che parolone....) questa era una gara, come dicevo al buon Giancarlo/RB tempo fà, che doveva farmi capire appunto "come sto" sul piano fisico e, devo dire che nonostante il ritardo sulle mie migliori medie (4.37/km quest'anno ai Granai dopo la maratona, ma ho fatto anche 4.33/km a Ciampino 2010), ho mantenuto una buona regolarità, ho accelerato nel finale nonostante la stanchezza si facesse sentire chiudendo in una buona scioltezza. Considerando tre allenamenti settimanali e, che come lavori veloci ho fatto solo qualche medio con progressioni finali, non mi posso certo lamentare.
Pizzicorino nella parte interna coscia-ginocchio sinistro per metà gara, quando da 4.40 provavo a scendere a 4.20, poi a casa ghiaccio ed oggi pare andare meglio.
Finalmente ho rivisto Maxrunner, dopo l'incontro fugace negli ultimi km della maratona di Roma, esattamente in via del Corso.
Buone corse a tutti....see you.
domenica 23 ottobre 2011
Ciao Sic e....dei 12 km domenicali
Ciao Sic...riposa in pace.
Non sono un gran appassionato di motori anche se mi è capitato di seguire gare del motomondiale, ed ai tempi di M. Schumacher alla Ferrari non mi perdevo un Gran Premio, affascinato soprattutto dallo sportivo Schumacher.
Oggi al ritorno dall'allenamento apprendo per radio che Marco Simoncelli se ne è andato tragicamente e fatalmente nel corso del GP di Malesia. Mi ispirava simpatia questo giovane romagnolo scanzonato ma dotato di tanto, tanto talento, e probabilmente di un eccessivo sprezzo del pericolo (vedi le numerose cadute nei vari GP), e comunque se ne è andato uno sportivo, uno che aveva fatto della propria passione una ragione di vita.
Capitolo corse, pedestri: oggi prima di pranzo, dopo qualche ora di sonno utile a recuperare il coma dovuto al turno notturno, approfittando della bella giornata di sole e di una temperatura davvero gradevole sulla Capitale, ho provato a sforare il muro dei 10 km che ormai percorro da un paio di settimane, aggiungendo giusto 2 km all'allenamento.
In base ad una tabella di Pizzolato sull'allenamento per i 10 km, ho stabilito i tempi da tenere in base al mio migliore PB stagionale sui 10000, giusto per dare un pò d'ordine, quindi LL in 5.27/km, CL in 5.22/km e CM in 4.57-5.02/km.
Ho percorso 12 km da casa fino al Policlinico di Tor Vergata e ritorno in 1 ora e 04 alla media di 5.22/km con i seguenti passaggi:
1 km 5.30
2 km 5.33
3 km 5.26
4 km 5.33
5 km 5.27
6 km 5.24
7 km 5.19
8 km 5.20
9 km 5.16
10 km 5.22
11 km 5.18
12 km 5.00
Ho percorso 155,2 km da quando ho ripreso il 4 settembre scorso, la prossima settimana replicherò con le medesime uscite kilometriche, 10-10-12, poi dal mese prossimo, se non ci saranno intoppi, il secondo allenamento diventerà di qualità, per provare a tornare ad indossare un pettorale alla Corriamo al Tiburtino del 20 novembre, e quello domenicale aumenterà lentamente in quantità.
Capitolo acciacchi e doloretti vari: dalla settimana scorsa mi trascino una sorta di infiammazione di un legamento dietro al ginocchio sinistro, quello del piede che prona un poco e, notando come dondola la scarpa, penso che la pronazione sia un pò aumentata e vada rivisto il mio modo di correre, poi se ci metti che al lavoro passo ore ed ore in piedi fate un pò voi.
In generale le Asics Gel Landreth 6, tanto per non smentire la loro ammortizzazione secca che tradotto vuol dire più reattività, mi stanno regalando ad ogni uscita fastidi alle ginocchia, per questo sono convinto che necessito di qualcosa di più morbido e protettivo, a Natale si vedrà, magari le userò solo per i lavori veloci e le gare fino alla mezza. Resta il dubbio su cosa acquistare; vista la crisi con la quale ormai ci toccherà convivere chissà per quanto, da buon padre di famiglia (o almeno ci provo) ho deciso che non sono più disposto ad andare oltre gli 80 euro per un paio di scarpe da running, visto che le cambio ogni 5 mesi, quindi caccia ad offerte e modelli della passata stagione (lo so, adesso qualcuno mi dirà che non si bada al prezzo ecc. ecc., ma ognuno ha purtroppo la tasca che si ritrova). Pensavo di affiancare un paio di Cumulus, qualcuno mi ha proposto le Pulse 3, sempre casa Asics, valuterò tra un paio di mesi.
Peso stabile a 76.5/8, con i primi cali di temperatura inizio ad avere più fame, specie di cose dolci, quindi devo darmi una regolata.
In generale le Asics Gel Landreth 6, tanto per non smentire la loro ammortizzazione secca che tradotto vuol dire più reattività, mi stanno regalando ad ogni uscita fastidi alle ginocchia, per questo sono convinto che necessito di qualcosa di più morbido e protettivo, a Natale si vedrà, magari le userò solo per i lavori veloci e le gare fino alla mezza. Resta il dubbio su cosa acquistare; vista la crisi con la quale ormai ci toccherà convivere chissà per quanto, da buon padre di famiglia (o almeno ci provo) ho deciso che non sono più disposto ad andare oltre gli 80 euro per un paio di scarpe da running, visto che le cambio ogni 5 mesi, quindi caccia ad offerte e modelli della passata stagione (lo so, adesso qualcuno mi dirà che non si bada al prezzo ecc. ecc., ma ognuno ha purtroppo la tasca che si ritrova). Pensavo di affiancare un paio di Cumulus, qualcuno mi ha proposto le Pulse 3, sempre casa Asics, valuterò tra un paio di mesi.
Peso stabile a 76.5/8, con i primi cali di temperatura inizio ad avere più fame, specie di cose dolci, quindi devo darmi una regolata.
La mia Roma ha vinto, la sfida di Luis Enrique continua, poi il fatto che il nostro coach sia anche un appassionato maratoneta-triathleta-ciclista mi appassiona ancora di più...DAJE ROMA DAJE!!!
Buona domenica a tutti.
lunedì 3 ottobre 2011
A perdifiato....
Radiorock mi tiene un gran compagnia quando sono solo in casa, appena in corso una magica tripletta da togliere il fiato, "A forest" dei Cure, a seguire "The man who sold the world" di Bowie rifatta da Curt Cobain ed ora, mentre scrivo con evidenti cali di concetrazione, "Atom heart mother" dei Pink Floyd. La musica, come la corsa, mi aiuta a non pensare troppo alla vita che scorre e che a volte mi sfugge dalle mani, pendolare con l'Abruzzo per motivi già spiegati in passato, vedo mia figlia crescere ma spesso lontano da me con grande sacrificio di mia moglie, e questo non è bello, per cui musica e corsa, corsa e musica...a perdifiato.
A proposito, ho appena finito di rileggere, penso per la terza/quarta volta, questo libro bellissimo di Covacich che non smette mai di intrigarmi, ogni volta scopro cose nuove e poi, il racconto degli allenamenti e della maratona finale...beh per chi non l'avesse letto lo consiglio caldamente.
Capitolo corsa: prosegue senza intoppi la ripresa post infortunio, ho raggiunto i 45 minuti di corsa a vari ritmi, diciamo che parto con un riscaldamento di un paio di km intorno ai 5.45/km per poi scendere piano piano fino a tratti corsi a 5/km, comunque media di 5.24 per oltre 8 km ad uscita. Le sensazioni sono buone, il peso è sceso a 75.5 kg e ciò si sente negli appoggi a terra e nel mio modo di correre, meno da tapascione stanco e più impostato, busto dritto e controllo della rullata con particolare attenzione allo stacco da terra curando che le dita dei piedi spingano a dovere. Questo perchè mi sono reso conto che correvo troppo di pianta con le dita quasi contratte, poco o per nulla rilassato. In tutto questo le Landreth 6, ottimamente ammortizzate ma al tempo stesso dotate di buona reattività, non se lo lasciano ripetere due volte e ti portano agevolmente, tanto che devo trattenermi dallo scendere sotto i 5, per ora non voglio esagerare.
Capitolo gare: ho deciso che correrò solo la Roma-Ostia 2012, sia perchè non me la sento di caricare subito in maniera pesante, e sia perchè il costo dell'iscrizione decisamente troppo caro, mi fà propendere per la più abbordabile Pescara 2012; per ottobre del prossimo anno avrò avuto tutto il tempo di rinforzare la muscolatura e nel frattempo mi concentrerò per fare una bella Roma-Ostia e ritrovare la forma giusta, in questo momento non sò dire quanto valgo sui 10 km e sulla mezza.
Nel frattempo stò pensando di iscrivermi alla Corsa di Miguel e Michela che si terrà a l'Aquila il 23 ottobre prossimo, chiaramente da interpretare come un allenamento, e poi quello che viene fino a dicembre.
Stasera prima di cena mezzo squat a corpo libero e molleggi sui polpacci, domani si replica con la corsa.
Stasera prima di cena mezzo squat a corpo libero e molleggi sui polpacci, domani si replica con la corsa.
lunedì 19 settembre 2011
NON MOLLARE MAI
Mi piaceva reinserire nel post la foto della Roma-Ostia 2011, il simbolo della mia voglia di non mollare ed un aiuto psicologico in questo delicato momento di ripresa. Ricordo che la corsi dopo aver passato una settimana bloccato per una forte faringite, ma tirai fuori la grinta e la corsi un minuto più lenta del mio PB sulla mezza, scoprendo poi solo dopo che avrei dovuto correrla ancora più lenta, al ritmo maratona, ma tant'è e Roma poi andò comunque bene.
E' la stessa grinta che sto cercando di tirare fuori adesso, ho una voglia di tornare a spingere sul serio che fatico a contenere, quindi dò qualche bella frustrata al mio fisico che in 43 gg di stop si è riposato pure troppo.
Sabato scorso niente corsa ma potenziamento muscolare a corpo libero con squat, affondi e molleggi sui polpacci.
Ieri sera vado fino a Tor Vergata per cercare un pò di sterrato e per fortuna trovo un tratto di oltre 2 km che si unisce alla ciclabile; ne escono 6220 mt a 5.38/km di media per 35 minuti di corsa, nessun dolore (anche se la testa era ancora maledettamente lì), a casa ghiaccio e stretching più massaggio con arnica, oggi al risveglio nessun dolore, solo leggerissimo risentimento quando mi accovaccio sull'avampiede ed in particolare sulla gamba interessata, penso sia normale visto il potenziamento di sabato.
Ma ricordare la Roma-Ostia 2011 mi ha dato spunti per riflettere sull'infortunio da cui stò uscendo; negli ultimi km di quella gara avvertii una contrattura al soleo dx che però mi permise di terminare la gara. Il giorno dopo chiaramente la sentivo più forte e, visto che stavo anche preparando la maratona di Roma, su saggio consiglio di Giancarlo/RB mi fermai fino al mercoledì curando la parte con il Muscoril, il giovedì provai 10 km e filò tutto liscio. La bastarda (contrattura) rifece capolino una settimana dopo la Maratona, dovevo correre la Granai Run e mi feci massaggiare con risultato che corsi senza alcun problema. Ora l'infortunio patito ha riguardato il periostio della tibia per un banale sovraccarico ma il dolore era proprio nella zona interna, cioè a carico del soleo dx, ed i risentimenti leggeri che avverto ancora oggi, mentre la tibia è a posto, sono sempre nella stessa zona, segno che quella contrattura curata in fretta e furia si dovrebbe essere cronicizzata ed il muscolo presenta sicuramente qualche ispessimento o cicatrizzazione.
Domani mattina si replica sempre sui 35 minuti, aggiungerò altri 5 minuti solo la prox settimana, conto di arrivare ad un'ora di corsa alla fine di ottobre o qualcosa prima.
Il peso stà calando, ho raggiunto 76.5 a digiuno al mattino, mangio la pasta solo nei giorni di allenamento ed il pane in modiche quantità (40-50 gr), dolci ridotti al minimo.
Le Asics Gel Landreth 6 vanno bene, hanno giusto un pò di secchezza in avampiede dovuta alla loro reattività, però sono sufficientemente protettive e fino alla mezza vanno bene, fino a 30 km sopportano, per distanze più lunghe ho scoperto essere non troppo adatte, vedremo a dicembre-gennaio con i saldi tanto i lunghi pro maratona si faranno proprio da gennaio in poi, l'idea è di prendere una A3 più protettiva per i lungo-lenti da alternare alla Landreth per medi e ripetute.
Infine stavo pensando, ma non ne sono molto convinto, di fare un salto da ORTOPEDIA 2000 alla Romanina dove fanno plantari ad uso sportivo, per valutare se sia il caso di adottare un plantare al fine di arginare le mie magagne fisiche dovute soprattutto alla gamba destra più debole. Un amico che corre con la Tusculum e che fà il benzinaio, quindi tutto il giorno in piedi come me, li ha adottati dopo essere stato operato al tendine d'Achille, sia civili che sportivi, e mi dice di trovarsi bene, sul web ho letto tutto ed il contrario di tutto, non sò... Forse continuando a fare potenziamento con regolarità e migliorando la tecnica di corsa, magari inserendo dei DRILLS una volta ogni tanto per migliorare il gesto atletico, dovrei evitare di fare una spesa che mi sembra una bella incognita.
Nel frattempo anticipo di autunno sulla Capitale e temperature ideali per noi podisti.
mercoledì 14 settembre 2011
Piano piano...
Piano piano, questo è ormai il comandamento da seguire, domani mattina mi aspetta la quarta uscita da quando ho ripreso a correre, stò fermo a 30 minuti di corsa lentissima a 5.50/km circa, la forma è davvero giù nonostante il peso sia calato a 76.5, sento di non avere nelle gambe più di 30 minuti e, se pure fosse vero il contrario, procederò per gradi, 30 minuti questa settimana, la prossima 35 o forse 40, sono indeciso su quanto aumentare settimanalmente per tornare all'autonomia dell'ora di corsa.
In allenamento non provo più il dolore interno alla gamba tipico della periostite tibiale, sento solo, e penso sia del tutto normale, che la gamba fà fatica, probabilmente necessita di rinforzo muscolare dopo 43 gg di stop. A termine allenamento nessun dolore, ieri ho accennato anche un solo allungo per capire come stò, alla fine ghiaccio e la sera Reparil gel 2% per precauzione, al tatto ripeto nessun dolore. Il fatto è che corro condizionato psicologicamente, con la testa alla gamba, e questo non penso sia buono, dovrei essere più disinvolto.
Amici aspetto i vostri consigli su quanto aumentare il chilometraggio o minutaggio e se quando iniziare ad inserire qualche allungo in scioltezza per non irrigidirmi troppo nella sola corsa lenta che per ora stò facendo. La prima gara utile è la corsa dei Santi a Roma il 1° novembre, oppure Corriamo al Tiburtino per la metà dello stesso mese, vediamo che riesco a combinare.
venerdì 9 settembre 2011
Finalmente!
26 min e 48 sec, 4600 mt, media 5.49/km, dolori alla tibia nessuno.
E' la sintesi della gioia di essere tornato a correre dopo 43 gg di stop per curare la periostite tibiale.
L'ottimismo deve essere necessariamente "cauto", visto il carattere subdolo e recidivo di questa patologia, però il fatto di aver corso senza dolore alcuno, e soprattutto il fatto di non aver accusato nulla da ieri sera ad oggi, evitando di applicare ghiaccio dopo il primo allenamento per capire le reazioni della parte colpita da infortunio, fa ben sperare.
Inoltre in questi giorni di stop ho ridotto il peso di 4 kg arrivando ad un discreto 77 kg x 178 cm, mangiando pasta solo un paio di volte a settimana, ed in dosi ridotte, e riducendo sensibilmente anche il pane, eliminando quasi del tutto i dolci, alcolici giusto un paio di birre. L'obiettivo sono i 74 kg che mi fanno stare bene, fermo restando che proverò a scendere fino a 72/70 (anche se 70 la vedo dura). D'ora in poi la pasta la mangerò solo nei giorni di allenamento/gara.
Le Asics Gel Landreth 6 nuove nuove danno una mano consistente nel recupero dall'infortunio, si percepisce la loro morbidezza, non eccessiva vista la loro secchezza che si traduce in più reattività, se paragonate alle Cumulus.
Domattina altri chilometri, sempre entro i 5, stavolta ci vado davvero cauto.
Piuttosto datemi qualche consiglio su come impostare le prossime settimane e quanto aumentare il chilometraggio.
Capitolo gare: se non precipita tutto di nuovo, a novembre ci sono la classica Corriamo al Tiburtino e la Corsa dei Santi, ma in realtà già da ottobre dovrò iniziare a preparare con calma i due appuntamenti fondamentali del 2012, la Roma-Ostia e la Maratona di Roma, ma di questo parleremo la prossima volta.
Ben tornato a tutti!
Maurizio/Runlikethewind
martedì 9 agosto 2011
Periostite tibiale e shopping consolatorio.
Insomma si tratta di periostite tibiale, già avuta per aver incrementato troppo velocemente il chilometraggio, passata con ghiaccio e riposo, penso che ne avrò almeno fino a dopo ferragosto, pazienza passerà.
Nel frattempo, visto che le scarpe erano giunte al capolinea, mi sono messo alla ricerca on line di offerte che potessero andare bene per me, cioè scarpe già provate in negozio oppure già possedute; alla fine sul sito di MaxiSport ho trovato le Asics Gel Landreth 6 a 69.95 euro (140 di listino) zero spese di spedizione, avevo già avuto le stesse, ma in colorazione rossa-grigia e nera, lo scorso anno quando corsi la mia prima maratona a Pescara. Quindi sicuro della misura e della calzata le ho ordinate venerdì notte ed oggi pomeriggio me le hanno recapitate. Nonostante mi stia ancora curando per la periostite, non ho resistito a fare qualche centinaio di metri di corsa e, devo dire che sono davvero un'ottima scarpa. Sono adatte ad atleti di qualsiasi peso che cercano un buon bilanciamento tra ammortizzamento (gel davanti e dietro), stabilità e reattività. L'Asics indica le Cumulus e le Nimbus come più adatte alle lunghe distanze, ma personalmente mi sono trovato bene con le Landreth sia come calzata e sia come protezione, sono ottime nei lenti e spingono bene nei medi/ripetute.
La mezza maratona del Fucino di fine ottobre ancora non l'ho cancellata, spero di ricominciare a corricchiare per fine mese e riprendere con gli allenamenti seri a settembre, sicuramente se la correrò sarà senza alcuna velleità cronometrica, ma solo per la gioia di riappuntare un pettorale.
venerdì 29 luglio 2011
E meno male che ero in ripresa...
Nemmeno il tempo di compiacermi per il primo lunghetto post-sosta che ecco il mio fisico ribellarsi con una bella sindrome da sovraccarico. Il tutto si palesa il martedì, prima di andare a fare il turno di notte, quando comincio ad accusare un indurimento ed indolenzimento nella zona interna del tibiale della gamba destra, la solita debole, malconcia, insomma sempre lei!!
Ormai conosco il sintomo, è dolorante al tatto, e subito maledico il momento in cui ho deciso di correre 17 km quando forse ne bastavano qualcuno in meno, insomma penso di aver aumentato troppo repentinamente il chilometraggio. Dico "penso" perchè non sono poi così sicuro che 20 gg di astensione dalla corsa provochino un calo talmente importante di condizione da obbligare a ricominciare con prudenza, insomma ne ho fatti 17 e non 30, e poi era già la seconda settimana che si concludeva con tre allenamenti.
Fatto stà che ieri ho provato a correre, ho fatto 8 km a 5.25 di media sentendo fastidio per tre quarti dell'allenamento mentre gli ultimi due sembrava passato tutto. Anche dopo il ghiaccio e lo stretching non sentivo più male, ma si trattava di una pia illusione.
A questo punto meglio fermarsi qualche giorno, stò provando a prendere il Danzen e continuo ad applicare ghiaccio.
Ora non sò se rivedere i miei programmi: confermata la mezza maratona del Fucino ad Avezzano (AQ) a fine ottobre, c'è tutto il tempo per prepararla, non mi convince l'idea di correre la 30 km del Mare ad Ostia il 9 ottobre. A parte il fatto che come preparazione penso vada a cozzare con l'obiettivo mezza di Avezzano (la 30 km avrebbe forse più senso in ottica maratona di Firenze a novembre), non sò se onestamente farò in tempo a prepararmi minimamente per una 30 km, per la quale almeno un paio di lunghi oltre i 20 km andrebbero fatti. Che mi consigliate in merito? (io sto pensando di annullare la 30 km)
Ciao e buone corse!
domenica 24 luglio 2011
In lenta ripresa, ma in ripresa.
Seconda settimana di allenamenti dopo lo stop "sabbatico", quasi 40 km complessivi su tre uscite, privilegiata chiaramente la corsa lenta, l'unica che mi interessa in questo momento in cui devo tornare in condizione e scendere dai 79.5 kg attuali ed arrivare entro ottobre almeno a 75.
Stamattina prove di lungo lento con un uscita di 15 km più 2 di riscaldamento iniziale e stretching leggero, 1h 26 a 5.46/km di media, sento che ho perso una ventina di secondi sulla lunga distanza, ma ci sarà tempo di tornare a tempi migliori, soprattutto quando avrò buttato giù qualche chilo.
Nota positiva le New Balance 1080 hanno ancora qualcosa da dire nonostante i quasi 800 km accumulati, risposta ancora elastica e morbidezza sull'intera pianta, hanno perso solo un pò in stabilità.
Per non fare troppo i professionisti, a pranzo piatto unico tortiglioni alla gricia (amatriciana in bianco per i non romani) e birra DAB.
Buone corse a tutti.
sabato 16 luglio 2011
Ricominciare...che bello!
Terminata l'ubriacatura da Festa dei Gigli (una volta all'anno ci sta!), rientro nella normalità della mia vita e rimetto ai piedi le scarpe da corsa. Questa settimana due uscite di 10 km al ritmo del lento e domenica mattina allungo di 2/3 km per far capire al mio corpo che si è ricominciato davvero. Sensazioni discrete, il sovrappeso incide, però se mi dimentico del GPS mi ritrovo al ritmo della CLS senza rendermene conto, e questo secondo me è buono.
Il peso è over di 4/5 kg rispetto ai miei 75/76 x 178 kg di peso forma (lo so, dovrei scendere anche di più ma quando la scorsa estate sono sceso a 72.5 mi davano per malato..), ma entro fine agosto/primi di settembre conto di arrivarci, c'è da preparare la 30 km del mare di Ostia in programma all'inizio di ottobre e poi la mezza maratona del Fucino ad Avezzano a fine Ottobre. Per quest'anno stop altre maratone, se ne riparla per Roma 2012 (già iscritto).
Le New Balance hanno ancora un pò di km da fare per cui il cambio gomme è rimandato al mese prossimo.
Buone ferie a chi se le sta godendo e buon lavoro a chi come me ancora tira la carretta in attesa di un pò di riposo vero.
Buone corse a tutti.
giovedì 9 giugno 2011
Settimana sabbatica e Festa dei Gigli di Nola (NA).
E' dura imporsi uno stop, specie se non si è di fronte ad un infortunio, ma quando la testa dice "fermati un attimo" ho capito che è meglio darle ascolto.
In questo periodo non c'è più nulla di importante da preparare, le mie gare sono finite il 2 giugno con la Corri tra le Cerase, i doloretti/fastidietti latenti sono sempre presenti, per cui dopo il lunghetto di 18 km di domenica scorsa ho pensato di riposare questa settimana, nonostante ogni giorno abbia avuto la tentazione di calzare le scarpette, poi subito evaporata nell'afa cittadina. Il lavoro e qualche lavoretto in giardino hanno contribuito a colmare la lacuna. Alla fine sensi di colpa scarsi se non nulli, in fondo non faccio uno stop da Natale e prima di Natale era stata una calvacata continua fin da gennaio 2010, quindi una settimana "sabbatica" me la prendo tutta.
Inoltre con la testa sono proiettato al 3 luglio, quando in onore alle mie origini per metà campane, nolane appunto, andrò a Nola (NA) per partecipare come "cullatore" alla Festa dei Gigli, bellissima manifestazione flokloristico/religiosa di cui vi pubblico una breve nota presa da Wikipedia per farvi capire di che si tratta:
"La "Festa dei Gigli" si tiene ogni anno a Nola per celebrare il ritorno in città di San Paolino dalla prigionia ad opera dei barbari, avvenuto nel 410.
La leggenda vuole che i nolani abbiano accolto il loro Vescovo con dei fiori, dei gigli per l'esattezza, raccolti nelle campagne e che, alla testa dei gonfaloni delle corporazioni di mestieri, lo abbiano scortato dalle rive dell'odierna Torre Annunziata fino alla sede vescovile.
In memoria di quell'avvenimento, la città ha tributato nei secoli la sua devozione a San Paolino, portando in processione ceri e fiori prima su strutture rudimentali, poi su cataletti e infine su torri piramidali che nell'800 hanno assunto l'attuale altezza di 25 metri con base cubica di tre metri per lato, per un peso complessivo di oltre venticinque quintali.
Tali costruzioni, denominate per l'appunto Gigli, sono oggi complesse opere architettoniche realizzate dagli artigiani locali, ricoperte di decorazioni in cartapesta o altri materiali, secondo temi religiosi, storici o d'attualità. Nel giorno della festa, i Gigli vengono portati in processione al ritmo di canzoni composte appositamente ogni anno, oltre a rivisitazioni di brani appartenenti alla tradizione musicale napoletana ed italiana, eseguiti da bande posizionate sulla struttura stessa. Gruppi di oltre 100 uomini, che assumono il nome di Paranza, sollevano a spalla i gigli attraverso apposite aste di legno fissate alla base.
Con gli 8 Gigli (chiamati nell'ordine: Ortolano, Salumiere, Bettoliere, Panettiere, Beccaio, Calzolaio, Fabbro e Sarto; in ricordo delle antiche corporazioni dei mestieri), attraversa la città una struttura simile ma più bassa, con una barca posta sulla sommità, a simboleggiare il ritorno in patria del santo.
La Festa dei Gigli si celebra solitamente la domenica successiva al 22 di giugno, giorno in cui cade la ricorrenza di San Paolino. La prossima edizione, tuttavia, è stata programmata per domenica 3 luglio 2011 per evitare la concomitanza dell'evento con la solennità del Corpus Domini.
La manifestazione copre l'intero arco della giornata. Nel corso della mattinata, i Gigli vengono trasportati nella piazza principale della città, dove avviene la solenne benedizione degli obelischi. Dal primo pomeriggio e fino a notte inoltrata le costruzioni percorrono le strade del centro storico di Nola, secondo un percorso rituale stabilizzatosi nel tempo, dove le paranze affrontano spettacolari prove di abilità e di forza.
Festività ispirate a quella dei Gigli di Nola si svolgono in alcuni comuni delle province di Napoli e di Caserta, così come a New York dove è organizzata da campani emigrati e dai loro discendenti."
Io la Festa dei Gigli l'ho vista fin da bambino, essendo mio padre originario di Nola, ma solo nel 2008 partecipai per la prima volta come "cullatore" del giglio della corporazione del Salumiere alla mia prima Festa, esperienza ripetuta nel 2009 con il giglio del Fabbro, e quest'anno mi aspetta il giglio dell'Ortolano.
Ma chi è il cullatore? E' uno dei 120 uomini che costituiscono la cosiddetta "paranza", gruppo di persone (con i cambi si arriva a 250/300 persone) che solleva a spalla il giglio portandolo a tempo di musica per le vie cittadine e facendolo letteralmente "danzare" sulle spalle ritmicamente ed in maniera spettacolare, dato che il giglio, per sua struttura, tende ad ondeggiare ad ogni colpo di spalla.
La Festa si divide in due momenti, la mattina con le prime "alzate" e la processione dal luogo ove è posizionato il giglio fino alla Piazza Duomo ove si svolge la cosiddetta "ballata" con onori religiosi al santo. Nel pomeriggio i gigli vengono alzati nuovamente uno ad uno in un ordine prestabilito e percorrono il percorso storico della città, a ritmo di ballate, "girate" spettacolari dell'obelisco nei vicoli più stretti di Nola, fino a ritornare a tarda notte in Piazza Duomo ove il giglio viene posato per l'ultima volta.
Lo sforzo fisico è notevole, si parla di almeno 100 kg se non di più a testa sulle spalle di ciascun cullatore, però le sensazioni che si provano sono indescrivibili.
Nel video mi si vede, come in una foto, maglia bianca e sforzo al massimo.
La Festa è gemellata con eventi similari in Italia tra cui la famosa macchina di S. Rosa di Viterbo.
venerdì 3 giugno 2011
Corri tra le Cerase 2011 ovvero viva le gare di paese.
Ieri pomeriggio ho corso a Castelchiodato, un grazioso borgo nei pressi di Mentana (RM), la "Corri tra le Cerase", 10450 metri molto duri tra asfalto e sterrato con saliscendi continui ed un muro finale di un km prima dell'arrivo in piazza tra la gente che applaude e lo speaker che scandisce i nomi degli arrivati.
Bella gara con la prestigiosa presenza del fresco vincitore del Passatore Giorgio Calcaterra, giunto secondo dietro ad un atleta nordafricano della Fartlek Ostia. Simpatico e disponibile come sempre, il grande Giorgio si è prestato volentieri a scambiare due battute sulla sua impresa.
Circa 120 giunti al traguardo, 67° assoluto in 52.42, soddisfatto considerando la durezza del tracciato ed il mio attuale stato di forma non ottimale, la mia solita gara onesta, quando la smetterò di essere onesto forse farò il salto di qualità.
Note positive: ottima organizzazione dell'Atletica UISP Monterotondo, ristoro abbondante, pacco gara ricco con 1 kg di ciliege, gatorade ed acqua, buono per cenare alla sagra del patrono in cui è inserita la gara. La cena ottima con pasta tipo amatriciana, salsicce e fagioli, pane ed un bicchiere di vino, il tutto consumato in piazza tra la gente del posto che ti chiedeva incuriosita com'era andata la gara. Otto euro di iscrizione ben spesi, alla faccia dei 10/12 euro che ci estorcono in gare cittadine più affollate ed anonime in cui non ti danno un cavolo!
Note negative: da giorni un indolenzimento che dall'esterno del ginocchio sx scende esternamente alla gamba fino alla caviglia non mi lascia in pace, specialmente al lavoro quando staziono ore in piedi. Inoltre non riesco a scendere dagli 80 kg x 178 cm presi a Pasqua, nè su e nè giù, nonostante i 4 allenamenti settimanali ed i 50/60 km complessivi (lo sò non sono tantissimi ma di più non ce la faccio). Se poi ci metti che le scarpe sono probabilmente finite ma che ora non è proprio il momento di spese extra, il gioco è fatto.
Infine complimenti a tutti gli amici che hanno corso, anche solo parzialmente, la 100 km del Passatore, in particolare ad Agnese ( I-RUN--DOUBLEA) alla quale non ho potuto scrivere direttamente per problemi del blog.
martedì 10 maggio 2011
E' arrivato il caldo!!!
L'immagine del mio arrivo al traguardo della Corri Nel Campus di domenica scorsa a Tor Vergata, la dice tutta su quanto il caldo si sia fatto sentire ed abbia inciso sulle prestazioni podistiche. A dire il vero ho fatto la mia solita onesta gara, 44.44 su 9.700 mt di asfalto di periferia, diversi saliscendi, strade stranote in quanto abito a 4 km dalla partenza e mi ci alleno quotidianamente. A fine gara in zona ristoro simpatica rimpatriata con gli ex compagni di società, la World Marathon Club che organizzava la corsa, è bello che rimanga l'amicizia nonostante si cambi canotta.
Capitolo allenamenti: sto riuscendo a piazzare 4 uscite a settimana in maniera abbastanza continuativa, due di fondo lento, una di qualità da scegliere tra medio-ripetute-salite ecc., l'ultima la domenica oppure il sabato, se non c'è la gara, di lungo lento da 16 a 22 km, il fisico stà rispondendo bene.
Capitolo gare: mi sono iscritto alla 10 km di Villa Adriana a Tivoli in programma a fine mese, poi a giugno inizierò la preparazione per la maratona di Pescara, la gara in cui mi voglio prendere una bella rivincita sulla prestazione del 2010 e, visto il percorso piatto e che ora conosco, in cui voglio attaccare il mio PB in maratona, ossia le 4 ore. A qualcuno farà ridere sentire parlare di 4 ore come personale, eppure a me non sembra vero che dopo 5 anni che gareggio stò per iniziare la preparazione della mia terza maratona!
Dopo un lunedì di riposo dedicato alla famiglia oggi prima di pranzo 12 km da fare lenti nelle intenzioni, 5.20 x me, ma poi usciti ad una media di 5.13. Domattina medio di 10 km prima di andare al lavoro, poi un altro fondo lento venerdì e sabato mattina 22 km di lungo.
Buone corse a tutti!
lunedì 25 aprile 2011
Pasquetta Run!
Pasquetta di corsa anche per me che, approfittando della dormita fino a tardi della famiglia, sfiancata dal pranzo pasquale e dalla visita pomeridiana al Castello di Lunghezza dove specialmente la più piccolina si è divertita da matti con i personaggi delle sue fiabe, mi sono sparato il primo lungo lento post maratona, non vedevo l'ora.
Esco alle 7.45 che aveva appena smesso di piovere e letteralmente mi impadronisco delle strade deserte, facendo il solito giro che da casa porta a Tor Vergata, quindi ciclabile del campus universitario fino alla Banca d'Italia e da lì proseguo fino a via di Vermicino dove raggiungo il 10 km e faccio dietrofront per replicare e concludere 20 km di lungo lento (se leggo i post di Giancarlo quasi mi vergogno a scrivere dei miei percorsi...). Solita media sui 5.30/km, buone sensazioni fisiche fatta eccezione per un fastidio all'inserzione del tendine d'achille, calcagno, nel tallone sinistro apparso al 16° e poi scomparso, messo ghiaccio dopo la corsa e anche stasera più voltaren pomata.
Dopo l'Appia Run del 17 aprile corsa in 1.01.54, sono iscritto alla classica Corri nel Campus dell'8 maggio qui a Tor Vergata, praticamente ci arriverò facendo 4 km di riscaldamento, però devo assolutamente buttare giù qualche kilo, ho raggiunto quota 79 x 178 e ciò per me è allarme rosso, quindi molto fondo lento ed un lavoro di qualità, sperando di riuscire a programmare 4 uscite a settimana.
Buone corse!
domenica 3 aprile 2011
Granai Run, test superato.
E anche la Granai Run è archiviata. Temevo un pò all'idea di ricominciare a gareggiare dopo appena due settimane dalla maratona di Roma, soprattutto per la stanchezza postuma che mi aveva fatto temere per una contrattura al polpaccio sinistro. Poi tutto si era rasserenato dopo il massaggio magico di Luciano (che oggi ho visto transitare al 9° km, grande!), ed allora stamattina mi sono presentato al via di questa 10 km abbastanza fiducioso di fare bene, senza dubbio l'imperativo era non farsi male.
La giornata si preannuncia calda, incontro Gianluca/Master con il quale condivido un pò di riscaldamento, faccio le cose per bene per non avere nessuna brutta sorpresa muscolare e quindi me ne vado alla partenza.
Quasi 1600 partecipanti, il solito tappo iniziale da superare con qualche zigzagata ed inizio a registrare i parziali:
1° km 4.52 traffico iniziale
2° 4.20 leggera discesa
3° 4.52 salita
4° 4.43
5° 4.32
6° 4.54 salita
7° 4.33
8° 4.39
9° 4.30
10° 4.13
Time 46.15
Calcolando che il 3° e 6° prevedevano la salita mi sembra di aver fatto una buona gara, con una discreta progressione (il mio PB sui 10 km e 45.30 VolaCiampino 2010). A livello muscolare la risposta è stata buona, i polpacci erano belli sciolti, nonostante il caldo ho reagito bene anche a livello cardiaco.
Mentre transitavo al 7° km butto l'occhio sulla corsia opposta all'altezza del 9° km e ti becco il mio coach Janco impegnato nell'ultima fatica.
Poi a casa veloce e subito dopo al lavoro per il turno pomeridiano, stasera mi sento abbastanza stanco.
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