lunedì 21 marzo 2011

Roma 2011: una scommessa vinta!



Dopo la bella serata di ieri trascorsa con gli amici blogrunners in quel di Trastevere (a Yogi, ma quella birra, ma chi se l'è bevuta?), facciamo un pò un riepilogo di quanto successo ieri in occasione della Maratona.
Perchè una scommessa? Perchè a gennaio ancora non avevo deciso nulla, pur se il pensiero della maratona in casa mi girava in testa dal giorno dopo quella di Pescara. Poi possibili esigenze familiari all'orizzonte, in seguito sfumate, mi avevano fatto pensare di rimandare il tutto ad una maratona autunnale, ma quando ho avuto il via libera, a fine gennaio mi iscrivo giusto in tempo per usufruire dello sconto per chi corre a Roma per la prima volta. Dopo interpello Giancarlo/RB sul da farsi, visto che già mi stava seguendo per la preparazione della Roma-Ostia. Giancarlo è onesto e subito mi dice che quello che sto facendo è un azzardo, ma raccoglie la sfida e mi modifica la tabella. Arrivo a Roma con lunghi da 28, 35, 29 km più la Roma-Ostia tra i 35 e 29 corsa dopo una settimana di bronchite ed un solo allenamento (risultato 1 min in più del personale, anche se avrei dovuta correrla a ritmo maratona).
La Roma-Ostia mi lascia una piccola contrattura al polpaccio sinistro guarita a tempo di record tanto che corro i 29 dell'ultimo lungo senza problemi. Poi la preparazione tra massaggi e preghiere prosegue senza intoppi fino ad arrivare a ieri mattina.
Sono teso e sto patendo il vento freddo di tramontana che soffia tutto intorno al Colosseo, ho perso il conto delle tante soste alla toilette per fare pipì.
Parto in ultima griglia, una bolgia di gente di ogni nazione, un campionario ipervariegato di runners. I primi chilometri sono un'odissea perchè non si riesce a correre decentemente, prendere un ritmo è impossibile data la calca, fare strappi e strappetti laterali per guadagnare terreno me lo hanno sconsigliato tutti, oggi non voglio fare cavolate e quindi cerco spazio con calma fino a quando su via Ostiense si riesce a correre.
Da lì imposto un ritmo regolare, quello del lungo, mi và bene così, non voglio scoppiare dopo la mezza e soprattutto, l'imperativo è correre per tutti i 42.195! Quindi per far questo devo risparmiare energie, non strappare, non esagerare, mi concentro su me stesso e sulla mia corsa, mi guardo intorno (da urlo il passaggio in Piazza S. Pietro) ma vado dritto come un mulo.
Passo bene il 30° dove assumo il secondo gel (il primo preso al 15° mentre alle 8 avevo preso un gel pre-gara sempre di Enervit dopo la colazione classica alle 5.30), i ristori li faccio tutti ma non mi fermo, un sorsetto d'acqua o sali e butto via il bicchiere, ho paura che se mi fermo non riparto più, e poi le gambe girano, nessun male fisico tranne due vesciche, una per piede, dovute presumo ai passaggi sui sanpietrini, micidiali per i miei piedi.
Mentalmente mi divido la gara in 4 obiettivi da raggiungere, poi in pieno centro storico la vista di tanta gente che tifa ai lati mi dà la carica ed anche lì continuo sul mio binario, a testa bassa.
A via del Corso vedo theYogi e Maxrunner, Marco stà accompagnando Max nell'ultimo tratto della gara ma Max soffre di crampi tanto che rallenta. Marco mi chiede come sto, gli dico che le gambe vanno ma che la testa sta un pò svalvolando per la fatica, lui mi dice "non l'ascoltare, vai con il cuore".
Allora proseguo pensando a mia figlia Beatrice, questa medaglia è per lei, poi dal 40° il tratto più brutto lungo il Circo Massimo, tutto sanpietrino, mi pongo piccoli obiettivi del tipo "fra un km sono a casa e mi stappo una birra" e cose simili, distraggo la mente mentre le gambe vanno, pur se stanche vanno.
Sulla salita del Colosseo sento urlare il mio cognome, mi volto ed è il mio presidente che mi incita, grazie Pino. Poi il giro dell'Anfiteatro, il rettilineo con un piccolo allungo (ultimo km a 5.30) e le braccia al cielo, una felicità infinita, 4.04.37.
Unico rammarico non essere stato dentro le 4 ore, a ripensarci al 40° avrei voluto spingere ma una vocina mi diceva di stare tranquillo, forse avevo paura di fare il botto proprio alla fine, ed invece ho corso per tutta la maratona, non ho mollato un metro.
La medaglia della maratona è splendida, ma splendida è l'intensa emozione che mi rimarrà dentro dopo questa esperienza.
E adesso che c'è in calendario quest'autunno?

P.S. : un grazie speciale a Giancarlo/RB che mi ha aiutato in questa piccola impresa, con le sue tabelle, fatte e rifatte, e con i suoi consigli seguiti alla lettera e che hanno dato effettivamente i loro frutti. Una scommessa vinta alla grande per me che corro mediamente 40/50 km settimanali, 60/65 se stò preparando la maratona.

domenica 20 marzo 2011

FINISHER!!

4.04.37 il tempo finale, sempre e solo...correndo...nessun dolore fisico, superata bene la fase del 35° km quando la testa iniziava a dirmi di fermarmi, ma le gambe ne avevano ancora, pur se stanchissime, c'ho buttato dentro il cuore e sono arrivato a prendermi sta medaglia davvero bella, sono felicissimo!
Più avanti scriverò qualcosa di più dettagliato, stasera mi aspettano gli amici bloggers per la cena a Trastevere.

giovedì 17 marzo 2011

Pomeriggio da campioni al Marathon Village.

Oggi pomeriggio, approfittando della festività ho deciso di andare al Marathon Village a ritirare il pettorale. Numerosi gli stand di espositori del settore running, nessuna fila al ritiro pettorali dove ho chiuso la pratica in un minuto, bello lo zainetto da utilizzare domenica, bella anche la maglia ricordo Asics, tutta azzurra in onore dell'Italia sportiva.
Poi girovagando prima mi imbatto in uno spazio massaggi sportivi, gratuiti per gli atleti, ne approffitto per un bel massaggio sciogli-tensione; il massaggiatore nota che il polpaccio sx sotto è un pò duretto, la contratturra del dopo Roma-Ostia ha lasciato il segno, però non mi fà male mentre massaggia, ne esco bello rilassato.
Qiundi piombo nello stand Asics, dove ti fanno la scansione dei piedi per determinare il genere di appoggio; mi prenoto per farla, tanto non ho nulla da fare. Mentre aspetto riconosco tra gli operatori dello stand l'ultramaratoneta Giorgio Garello:
"Ex atleta di ultramaratona ha corso più di 100 gare su distanze superiori ai 42 km e tra i suoi migliori risultati da ricordare: nel 2004 il 3° posto al Campionato Italiano di 24h in pista (km.191,522) Nel 2006: il 2° posto al Campionato Italiano di 24h su strada (km.202,122) Nel 2008: il 2° posto alla 9 Colli Running (22h 51') e il 2° posto alla 8ore di Capraia F.na (km.84,400). Oggi pratica la marcia e si dedica alla promozione del cammino sportivo FitWalking non agonistico collaborando con la Scuola del Cammino dei F.lli Maurizio e Giorgio Damilano. E' Istruttore di FitWalking secondo il Metodo ideato da Maurizio Damilano. E' stato coideatore del FitWalking Cross, il cammino sportivo fuori strada con l'ausilio dei bastoncini. Lavora nel mondo dello sport per ASICS ITALIA. Si occupa di calzature sportive e segue le principali Maratone Italiane come tecnico biomeccanico."
Riesco a salutarlo dopo aver attirato la sua attenzione, lui pare stupito, poi quando gli dico che nel 2009, quando si stava preparando alla Spartathlon e poi l'ha corsa per l'ultima volta, ho religiosamente seguito il suo blog rimanendone esaltato (e probabilmente maturando in quel periodo la voglia di fare il salto nella maratona), gli si accende una luce negli occhi e mi ringrazia, tanto che tra una scansione e l'altra, mentre aspetto il mio turno, si ferma lì con me a chiacchierare, palesando tutta la sua disponibilità, gentilezza e competenza tecnica. Con lui c'era anche l'olimpionico e campione mondiale di marcia Giorgio DAMILANO, con il quale mi sono soffermato a chiedere notizie sul mio collega campione di marcia Alex Shwazer (speriamo torni a vincere perchè è davvero forte).
Ormai ci siamo davvero, mancano praticamente solo due giorni, però stasera mi sento sereno, carico ma sereno. Intanto su radiorockroma.it in streaming stanno passando i Led Zeppelin con Kashmir, fantastico!

- 3 e rifinitura....sotto la pioggia....

Mancano tre giorni alla maratona di Roma ed oggi era prevista l'ultima sgambata di 8 km. Esco dal lavoro alle 7 dopo il turno di notte, le bandiere tricolore ancora sventolano dai palazzi circostanti il Comando, (a proposito...nonostante tutto...AUGURI ITALIA...senza falsa retorica) il sole splende inaspettatamente, penso di andare a dormire un pò e prima di pranzo uscire a correre.
Poi improvvisamente il sole così come era venuto così se ne è andato lasciando il posto a nuvole minacciose cariche di pioggia.
Allora mi cambio in fretta per evitare di beccare l'acqua, ma dopo 300 mt mi tocca, pioverà per tutta la durata dell'allenamento in maniera non pesante, 44.15 per un totale di 8.5 km circa; volevo fare qualche allungo ma la pioggia stava aumentando d'intensità, quindi dritto a casa per una bella seduta di stretching. Fortuna che le previsioni per domenica parrebbero volgere al meglio, sembra che ci sarà addirittura il sole in mattinata con temperatura sui 14 gradi (http://www.ilmeteo.it/).
Ora si tratta di far asciugare le scarpe ed iniziare a tirare fuori l'abbigliamento da gara e tutto il necessario, per non ridurmi all'ultimo minuto come mio solito. A proposito: ieri preso da shopping/running/compulsivo ho acquistato un bel paio di calzini Mizuno, pur avendo già i collaudati Run500 di Kalenji, ma volevo provare qualcosa di diverso del solito Decathlon, questi si sente che sono un'altra storia, hanno il destro e sinistro, indossandoli sembra di avere due guantini. Ora mi starebbe balenando l'idea di usarli domenica, ci ho corso stamattina e le sensazioni sono state positive; lo sò bene che il calzino andrebbe provato almeno in un lunghissimo, ma rischio davvero se uso i Mizuno per correre la maratona?
Nel frattempo buona Festa dell'Unità d'Italia a tutti (pure ai Leghisti, nonostante non lo meritino affatto, specie i ministri che hanno giurato sulla bandiera che tanto schifano, e vengono "lautamente" mantenuti dal popolo ITALIANO, non Lombardo o Veneto ecc., scusate ma quanno ce vò ce vò!).

martedì 15 marzo 2011

Nervosismo pre-maratona, farà bene o farà male?

Mancano ormai solo 4 giorni alla maratona di Roma, escludendo il giorno della gara, e non riesco a controllare un certo nervosismo. Ho paura soprattutto del fatidico muro, ecco perchè tutte le mie paranoie sull'alimentazione, dal momento che ho letto ovunque che, oltre agli allenamenti mirati, e parliamo dei lunghi (fatti 28, 35, Roma-Ostia, 29), un ruolo importanti lo gioca appunto l'alimentazione dell'ultima settimana. Su suggerimento del mio amico Mauro dei Bancari Romani leggo sul sito Romacorre.it che la dieta dissociata è ormai superata per cui dal martedì al sabato bisogna incrementare del 70 % gli zuccheri arrivando ad incamerare circa 3200 kcal, lo schema alimentare proposto è semplice e facile da seguire, specie per chi come me mangia fuori oppure in mensa, quindi da questo punto di vista mi sento più rassicurato.
Stamattina ho corso 10 km di CL con ritmi tra i 5.15 e 5/km, le gambe giravano bene pur non avendo fatto colazione, però non mi sentivo tranquillo, ero lì che mi concentravo sul polpaccio, quello della contrattura post Roma-Ostia. Poi oggi al lavoro pranzo in mensa con piatto abbondante di riso olio e grana, un piatto freddo composto da prosciutto cotto e ricotta, una porzione di patate alla carrettiera, una rosetta. Dopo 6 ore fisso in piedi, stasera in metro gambe di marmo e subito io lì a sentirmi il polpaccio, non vedo l'ora di terminare questo turno giovedì mattina con la notte e poi ferie fino alla prossima settimana. Stasera cena con il resto del minestrone di riso, 200 gr di petto di tacchino ai ferri, rucola condita, 1 etto di pane, un bicchiere di vino rosso.
Poi come se non bastasse vedo che le previsioni meteo per domenica non dicono nulla di buono, anzi...taccio per scaramanzia!
Forse me ne dovrei fregare un pò di più, o forse è l'adrenalina che dà questi effetti e magari serve per arrivare belli carichi il giorno della gara, che vi devo dire....ditemi la vostra se vi va.

lunedì 14 marzo 2011

Dieta dissociata, speriamo serva a qualcosa....

In questi giorni stavo cercando di capire come impostare la settimana appena iniziata dal punto di vista alimentare, ho girato il web in lungo e in largo, ho chiesto pareri ad amici blogger, poi sono riuscito a ritrovare un esempio di dieta dissociata per l'ultima settimana pre-maratona che gli organizzatori della maratona di Pescara avevano pubblicato sul loro sito a vantaggio di chi, come me, non sapeva bene come comportarsi.
La dieta è così' impostata:

LUNEDI’ E MARTEDI’ – in maniera poco traumatica si comincia a limitare l’assunzione di carboidrati con una colazione leggera (tè o latte, il caffè meglio eliminarlo per tutta la settimana per cercare di limitare lo stato di eccitazione e dormire meglio, 4-5 fette biscottate con miele o marmellata, uno yogurt con pochi cereali); a pranzo eliminiamo la quasi totalità dei carboidrati, assumendo una fettina di carne o mozzarella e prosciutto o 2 uova lesse, il tutto con contorno di verdure cotte a vapore o insalate verdi ed una fetta di pane). A cena un bel minestrone di verdure con riso ed un frutto;

MERCOLEDI’ – questo è il giorno più impegnativo: a colazione uno yogurt magro e tè non zuccherato; a pranzo niente carboidrati: 200g di prosciutto crudo con una insalatina verde; a cena 100g di riso in bianco con abbondante parmigiano;

GIOVEDI’, VENERDI’ E SABATO – sono i tre giorni più importanti in cui bisogna effettuare il carico di carboidrati, ma senza eccedere: la colazione torna ad essere energetica con tè (il latte sarebbe meglio evitarlo fino alla Maratona per non incorrere in difficoltà intestinali), 3-4 fette biscottate o pane tostato con miele o marmellata ed un pezzetto di crostata; a pranzo un’abbondante porzione di pasta in bianco o sugo semplice (150-200g) con abbondante parmigiano; a cena una porzione di pasta in bianco o sugo semplice (100-120g) con abbondante parmigiano ed un paio di fette di prosciutto o una fettina di carne con insalata verde o verdure cotte a vapore, un frutto.

DOMENICA – ci permettiamo di consigliare solo la colazione perché dopo la performance … Meglio non sconvolgere le proprie abitudini perché se si è fatto un buon carico nei giorni precedenti, la colazione non assume una importanza vitale ed anzi si rischia sempre di avere spiacevoli ripercussioni intestinali: tè, 5 fette biscottate o pane tostato con miele, un pezzetto di crostata ed infine un buon caffè !

Quindi oggi ho iniziato con la colazione mattutina 5 fette biscottate + marmellata + succo d'arancia + caffè, a pranzo due hamburgher di manzo + insalata mista + una fetta di pane + un frutto ed un caffè, stasera minestrone con riso che stà bollendo, l'unico problema è che devo portarlo al lavoro ma vabbè, è buono anche freddo.

domenica 13 marzo 2011

Buona Domenica!


Come previsto oggi giornata piovosa, sembra di essere a Manchester più che a Roma, vabbè pazienza, oggi si riposa dopo la doppia seduta venerdì-sabato 12 + 17 km, i polpacci, specialmente il sinistro, ne sentono un dannato bisogno, ed io fino a domani non li disturberò affatto. Correrò ancora martedì (10 km) e giovedì (8 km) poi davvero basta.
Nel frattempo oggi mi sono cimentato in cucina ed ho tirato fuori dal pentolone queste "orecchiette alla romana" che mi hanno davvero deliziato. In pratica si tratta delle normalissime orecchiette pugliesi saltate in padella con broccoletti e pancetta (ecco perchè alla romana), peperoncino e spolverata di grana (il must sarebbe stato il pecorino romano ma ne ero sprovvisto), un calice di Montepulciano d'Abruzzo di una cantina di Ortona (CH), una fettina di crostata casalinga con marmellata di fichi ed il pranzo della domenica è servito.
Buona domenica a tutti.