lunedì 21 novembre 2011

Tiburtino 2011..."How do you feel?"...


How do you feel cantavano i Pink Floyd in Summer '68, brano tratto da quello splendido album che porta il nome di Atom Heart Mother, e che mi accompagna nella stesura di questo post?
Discretamente, anzi oggi abbastanza bene, dopo aver corso ieri la mia prima gara dopo l'infortunio di questa estate e 270 km corsi dall'8 settembre, data ufficiale della ripresa degli allenamenti. 47.31 il tempo finale, circa 10 secondi di ritardo al km rispetto ai miei migliori diecimila (per 10800 mt dato Garmin), questi i passaggi:
1° km 5
2° km 4.50
3° km 4.45
4° km 4.48
5° km 4.41
6° km 4.42
7° km 4.39
8° km 4.41
9° km 4.37
10° km 4.30
ultimi 75 mt 4.04
media 4.43/km
A dire il vero i km percorsi ieri sono stati almeno 15/16, aggiungendo alla gara un lungo riscaldamento/defaticamento obbligato avendo dovuto lasciare l'auto in zona Ponte Mammolo, causa blocco del traffico e fascia verde off limit.
Solita grande partecipazione per questa classica del podismo urbano, purtroppo sempre macchiata da episodi di intolleranza da parte di cittadini infuriati, anche nei giorni di blocco del traffico, mah....
Per quanto riguarda il dato tecnico (ammazza che parolone....) questa era una gara, come dicevo al buon Giancarlo/RB tempo fà, che doveva farmi capire appunto "come sto" sul piano fisico e, devo dire che nonostante il ritardo sulle mie migliori medie (4.37/km quest'anno ai Granai dopo la maratona, ma ho fatto anche 4.33/km a Ciampino 2010), ho mantenuto una buona regolarità, ho accelerato nel finale nonostante la stanchezza si facesse sentire chiudendo in una buona scioltezza. Considerando tre allenamenti settimanali e, che come lavori veloci ho fatto solo qualche medio con progressioni finali, non mi posso certo lamentare.
Pizzicorino nella parte interna coscia-ginocchio sinistro per metà gara, quando da 4.40 provavo a scendere a 4.20, poi a casa ghiaccio ed oggi pare andare meglio.
Finalmente ho rivisto Maxrunner, dopo l'incontro fugace negli ultimi km della maratona di Roma, esattamente in via del Corso.
Buone corse a tutti....see you.  

domenica 23 ottobre 2011

Ciao Sic e....dei 12 km domenicali


Ciao Sic...riposa in pace.
Non sono un gran appassionato di motori anche se mi è capitato di seguire gare del motomondiale, ed ai tempi di M. Schumacher alla Ferrari non mi perdevo un Gran Premio, affascinato soprattutto dallo sportivo Schumacher.
Oggi al ritorno dall'allenamento apprendo per radio che Marco Simoncelli se ne è andato tragicamente e fatalmente nel corso del GP di Malesia. Mi ispirava simpatia questo giovane romagnolo scanzonato ma dotato di tanto, tanto talento, e probabilmente di un eccessivo sprezzo del pericolo (vedi le numerose cadute nei vari GP), e comunque se ne è andato uno sportivo, uno che aveva fatto della propria passione una ragione di vita.
Capitolo corse, pedestri: oggi prima di pranzo, dopo qualche ora di sonno utile a recuperare il coma dovuto al turno notturno, approfittando della bella giornata di sole e di una temperatura davvero gradevole sulla Capitale, ho provato a sforare il muro dei 10 km che ormai percorro da un paio di settimane, aggiungendo giusto 2 km all'allenamento.
In base ad una tabella di Pizzolato sull'allenamento per i 10 km, ho stabilito i tempi da tenere in base al mio migliore PB stagionale sui 10000, giusto per dare un pò d'ordine, quindi LL in 5.27/km, CL in 5.22/km e CM in 4.57-5.02/km.
Ho percorso 12 km da casa fino al Policlinico di Tor Vergata e ritorno in 1 ora e 04 alla media di 5.22/km con i seguenti passaggi:
1 km 5.30
2 km 5.33
3 km 5.26
4 km 5.33
5 km 5.27
6 km 5.24
7 km 5.19
8 km 5.20
9 km 5.16
10 km 5.22
11 km 5.18
12 km 5.00
Ho percorso 155,2 km da quando ho ripreso il 4 settembre scorso, la prossima settimana replicherò con le medesime uscite kilometriche, 10-10-12, poi dal mese prossimo, se non ci saranno intoppi, il secondo allenamento diventerà di qualità, per provare a tornare ad indossare un pettorale alla Corriamo al Tiburtino del 20 novembre, e quello domenicale aumenterà lentamente in quantità.
Capitolo acciacchi e doloretti vari: dalla settimana scorsa mi trascino una sorta di infiammazione di un legamento dietro al ginocchio sinistro, quello del piede che prona un poco e, notando come dondola la scarpa, penso che la pronazione sia un pò aumentata e vada rivisto il mio modo di correre, poi se ci metti che al lavoro passo ore ed ore in piedi fate un pò voi.
In generale le Asics Gel Landreth 6, tanto per non smentire la loro ammortizzazione secca che tradotto vuol dire più reattività, mi stanno regalando ad ogni uscita fastidi alle ginocchia, per questo sono convinto che necessito di qualcosa di più morbido e protettivo, a Natale si vedrà, magari le userò solo per i lavori veloci e le gare fino alla mezza. Resta il dubbio su cosa acquistare; vista la crisi con la quale ormai ci toccherà convivere chissà per quanto, da buon padre di famiglia (o almeno ci provo) ho deciso che non sono più disposto ad andare oltre gli 80 euro per un paio di scarpe da running, visto che le cambio ogni 5 mesi, quindi caccia ad offerte e modelli della passata stagione (lo so, adesso qualcuno mi dirà che non si bada al prezzo ecc. ecc., ma ognuno ha purtroppo la tasca che si ritrova). Pensavo di affiancare un paio di Cumulus, qualcuno mi ha proposto le Pulse 3, sempre casa Asics, valuterò tra un paio di mesi.
Peso stabile a 76.5/8, con i primi cali di temperatura inizio ad avere più fame, specie di cose dolci, quindi devo darmi una regolata.
La mia Roma ha vinto, la sfida di Luis Enrique continua, poi il fatto che il nostro coach sia anche un appassionato maratoneta-triathleta-ciclista mi appassiona ancora di più...DAJE ROMA DAJE!!!
Buona domenica a tutti.

lunedì 3 ottobre 2011

A perdifiato....

Radiorock mi tiene un gran compagnia quando sono solo in casa, appena in corso una magica tripletta da togliere il fiato, "A forest" dei Cure, a seguire "The man who sold the world" di Bowie rifatta da Curt Cobain ed ora, mentre scrivo con evidenti cali di concetrazione, "Atom heart mother" dei Pink Floyd. La musica, come la corsa, mi aiuta a non pensare troppo alla vita che scorre e che a volte mi sfugge dalle mani, pendolare con l'Abruzzo per motivi già spiegati in passato, vedo mia figlia crescere ma spesso lontano da me con grande sacrificio di mia moglie, e questo non è bello, per cui musica e corsa, corsa e musica...a perdifiato.
A proposito, ho appena finito di rileggere, penso per la terza/quarta volta, questo libro bellissimo di Covacich che non smette mai di intrigarmi, ogni volta scopro cose nuove e poi, il racconto degli allenamenti e della maratona finale...beh per chi non l'avesse letto lo consiglio caldamente.
Capitolo corsa: prosegue senza intoppi la ripresa post infortunio, ho raggiunto i 45 minuti di corsa a vari ritmi, diciamo che parto con un riscaldamento di un paio di km intorno ai 5.45/km per poi scendere piano piano fino a tratti corsi a 5/km, comunque media di 5.24 per oltre 8 km ad uscita. Le sensazioni sono buone, il peso è sceso a 75.5 kg e ciò si sente negli appoggi a terra e nel mio modo di correre, meno da tapascione stanco e più impostato, busto dritto e controllo della rullata con particolare attenzione allo stacco da terra curando che le dita dei piedi spingano a dovere. Questo perchè mi sono reso conto che correvo troppo di pianta con le dita quasi contratte, poco o per nulla rilassato. In tutto questo le Landreth 6, ottimamente ammortizzate ma al tempo stesso dotate di buona reattività, non se lo lasciano ripetere due volte e ti portano agevolmente, tanto che devo trattenermi dallo scendere sotto i 5, per ora non voglio esagerare.
Capitolo gare: ho deciso che correrò solo la Roma-Ostia 2012, sia perchè non me la sento di caricare subito in maniera pesante, e sia perchè il costo dell'iscrizione decisamente troppo caro, mi fà propendere per la più abbordabile Pescara 2012; per ottobre del prossimo anno avrò avuto tutto il tempo di rinforzare la muscolatura e nel frattempo mi concentrerò per fare una bella Roma-Ostia e ritrovare la forma giusta, in questo momento non sò dire quanto valgo sui 10 km e sulla mezza.
Nel frattempo stò pensando di iscrivermi alla Corsa di Miguel e Michela che si terrà a l'Aquila il 23 ottobre prossimo, chiaramente da interpretare come un allenamento, e poi quello che viene fino a dicembre.
Stasera prima di cena mezzo squat a corpo libero e molleggi sui polpacci, domani si replica con la corsa.

lunedì 19 settembre 2011

NON MOLLARE MAI


Mi piaceva reinserire nel post la foto della Roma-Ostia 2011, il simbolo della mia voglia di non mollare ed un aiuto psicologico in questo delicato momento di ripresa. Ricordo che la corsi dopo aver passato una settimana bloccato per una forte faringite, ma tirai fuori la grinta e la corsi un minuto più lenta del mio PB sulla mezza, scoprendo poi solo dopo che avrei dovuto correrla ancora più lenta, al ritmo maratona, ma tant'è e Roma poi andò comunque bene.
E' la stessa grinta che sto cercando di tirare fuori adesso, ho una voglia di tornare a spingere sul serio che fatico a contenere, quindi dò qualche bella frustrata al mio fisico che in 43 gg di stop si è riposato pure troppo.
Sabato scorso niente corsa ma potenziamento muscolare a corpo libero con squat, affondi e molleggi sui polpacci.
Ieri sera vado fino a Tor Vergata per cercare un pò di sterrato e per fortuna trovo un tratto di oltre 2 km che si unisce alla ciclabile; ne escono 6220 mt a 5.38/km di media per 35 minuti di corsa, nessun dolore (anche se la testa era ancora maledettamente lì), a casa ghiaccio e stretching più massaggio con arnica, oggi al risveglio nessun dolore, solo leggerissimo risentimento quando mi accovaccio sull'avampiede ed in particolare sulla gamba interessata, penso sia normale visto il potenziamento di sabato.
Ma ricordare la Roma-Ostia 2011 mi ha dato spunti per riflettere sull'infortunio da cui stò uscendo; negli ultimi km di quella gara avvertii una contrattura al soleo dx che però mi permise di terminare la gara. Il giorno dopo chiaramente la sentivo più forte e, visto che stavo anche preparando la maratona di Roma, su saggio consiglio di Giancarlo/RB mi fermai fino al mercoledì curando la parte con il Muscoril, il giovedì provai 10 km e filò tutto liscio. La bastarda (contrattura) rifece capolino una settimana dopo la Maratona, dovevo correre la Granai Run e mi feci massaggiare con risultato che corsi senza alcun problema. Ora l'infortunio patito ha riguardato il periostio della tibia per un banale sovraccarico ma il dolore era proprio nella zona interna, cioè a carico del soleo dx, ed i risentimenti leggeri che avverto ancora oggi, mentre la tibia è a posto, sono sempre nella stessa zona, segno che quella contrattura curata in fretta e furia si dovrebbe essere cronicizzata ed il muscolo presenta sicuramente qualche ispessimento o cicatrizzazione.
Domani mattina si replica sempre sui 35 minuti, aggiungerò altri 5 minuti solo la prox settimana, conto di arrivare ad un'ora di corsa alla fine di ottobre o qualcosa prima.
Il peso stà calando, ho raggiunto 76.5 a digiuno al mattino, mangio la pasta solo nei giorni di allenamento ed il pane in modiche quantità (40-50 gr), dolci ridotti al minimo.
Le Asics Gel Landreth 6 vanno bene, hanno giusto un pò di secchezza in avampiede dovuta alla loro reattività, però sono sufficientemente protettive e fino alla mezza vanno bene, fino a 30 km sopportano, per distanze più lunghe ho scoperto essere non troppo adatte, vedremo a dicembre-gennaio con i saldi tanto i lunghi pro maratona si faranno proprio da gennaio in poi, l'idea è di prendere una A3 più protettiva per i lungo-lenti da alternare alla Landreth per medi e ripetute.
Infine stavo pensando, ma non ne sono molto convinto, di fare un salto da ORTOPEDIA 2000 alla Romanina dove fanno plantari ad uso sportivo, per valutare se sia il caso di adottare un plantare al fine di arginare le mie magagne fisiche dovute soprattutto alla gamba destra più debole. Un amico che corre con la Tusculum e che fà il benzinaio, quindi tutto il giorno in piedi come me, li ha adottati dopo essere stato operato al tendine d'Achille, sia civili che sportivi, e mi dice di trovarsi bene, sul web ho letto tutto ed il contrario di tutto, non sò... Forse continuando a fare potenziamento con regolarità e migliorando la tecnica di corsa, magari inserendo dei DRILLS una volta ogni tanto per migliorare il gesto atletico, dovrei evitare di fare una spesa che mi sembra una bella incognita.
Nel frattempo anticipo di autunno sulla Capitale e temperature ideali per noi podisti.

mercoledì 14 settembre 2011

Piano piano...

Piano piano, questo è ormai il comandamento da seguire, domani mattina mi aspetta la quarta uscita da quando ho ripreso a correre, stò fermo a 30 minuti di corsa lentissima a 5.50/km circa, la forma è davvero giù nonostante il peso sia calato a 76.5, sento di non avere nelle gambe più di 30 minuti e, se pure fosse vero il contrario, procederò per gradi, 30 minuti questa settimana, la prossima 35 o forse 40, sono indeciso su quanto aumentare settimanalmente per tornare all'autonomia dell'ora di corsa.
In allenamento non provo più il dolore interno alla gamba tipico della periostite tibiale, sento solo, e penso sia del tutto normale, che la gamba fà fatica, probabilmente necessita di rinforzo muscolare dopo 43 gg di stop. A termine allenamento nessun dolore, ieri ho accennato anche un solo allungo per capire come stò, alla fine ghiaccio e la sera Reparil gel 2% per precauzione, al tatto ripeto nessun dolore. Il fatto è che corro condizionato psicologicamente, con la testa alla gamba, e questo non penso sia buono, dovrei essere più disinvolto.
Amici aspetto i vostri consigli su quanto aumentare il chilometraggio o minutaggio e se quando iniziare ad inserire qualche allungo in scioltezza per non irrigidirmi troppo nella sola corsa lenta che per ora stò facendo. La prima gara utile è la corsa dei Santi a Roma il 1° novembre, oppure Corriamo al Tiburtino per la metà dello stesso mese, vediamo che riesco a combinare.

venerdì 9 settembre 2011

Finalmente!


26 min e 48 sec, 4600 mt, media 5.49/km, dolori alla tibia nessuno.
E' la sintesi della gioia di essere tornato a correre dopo 43 gg di stop per curare la periostite tibiale.
L'ottimismo deve essere necessariamente "cauto", visto il carattere subdolo e recidivo di questa patologia, però il fatto di aver corso senza dolore alcuno, e soprattutto il fatto di non aver accusato nulla da ieri sera ad oggi, evitando di applicare ghiaccio dopo il primo allenamento per capire le reazioni della parte colpita da infortunio, fa ben sperare.
Inoltre in questi giorni di stop ho ridotto il peso di 4 kg arrivando ad un discreto 77 kg x 178 cm, mangiando pasta solo un paio di volte a settimana, ed in dosi ridotte, e riducendo sensibilmente anche il pane, eliminando quasi del tutto i dolci, alcolici giusto un paio di birre. L'obiettivo sono i 74 kg che mi fanno stare bene, fermo restando che proverò a scendere fino a 72/70 (anche se 70 la vedo dura). D'ora in poi la pasta la mangerò solo nei giorni di allenamento/gara.
Le Asics Gel Landreth 6 nuove nuove danno una mano consistente nel recupero dall'infortunio, si percepisce la loro morbidezza, non eccessiva vista la loro secchezza che si traduce in più reattività, se paragonate alle Cumulus.
Domattina altri chilometri, sempre entro i 5, stavolta ci vado davvero cauto.
Piuttosto datemi qualche consiglio su come impostare le prossime settimane e quanto aumentare il chilometraggio.
Capitolo gare: se non precipita tutto di nuovo, a novembre ci sono la classica Corriamo al Tiburtino e la Corsa dei Santi, ma in realtà già da ottobre dovrò iniziare a preparare con calma i due appuntamenti fondamentali del 2012, la Roma-Ostia e la Maratona di Roma, ma di questo parleremo la prossima volta.
Ben tornato a tutti!

Maurizio/Runlikethewind

martedì 9 agosto 2011

Periostite tibiale e shopping consolatorio.

Insomma si tratta di periostite tibiale, già avuta per aver incrementato troppo velocemente il chilometraggio, passata con ghiaccio e riposo, penso che ne avrò almeno fino a dopo ferragosto, pazienza passerà.
Nel frattempo, visto che le scarpe erano giunte al capolinea, mi sono messo alla ricerca on line di offerte che potessero andare bene per me, cioè scarpe già provate in negozio oppure già possedute; alla fine sul sito di MaxiSport ho trovato le Asics Gel Landreth 6 a 69.95 euro (140 di listino) zero spese di spedizione, avevo già avuto le stesse, ma in colorazione rossa-grigia e nera, lo scorso anno quando corsi la mia prima maratona a Pescara. Quindi sicuro della misura e della calzata le ho ordinate venerdì notte ed oggi pomeriggio me le hanno recapitate. Nonostante mi stia ancora curando per la periostite, non ho resistito a fare qualche centinaio di metri di corsa e, devo dire che sono davvero un'ottima scarpa. Sono adatte ad atleti di qualsiasi peso che cercano un buon bilanciamento tra ammortizzamento (gel davanti e dietro), stabilità e reattività. L'Asics indica le Cumulus e le Nimbus come più adatte alle lunghe distanze, ma personalmente mi sono trovato bene con le Landreth sia come calzata e sia come protezione, sono ottime nei lenti e spingono bene nei medi/ripetute.
La mezza maratona del Fucino di fine ottobre ancora non l'ho cancellata, spero di ricominciare a corricchiare per fine mese e riprendere con gli allenamenti seri a settembre, sicuramente se la correrò sarà senza alcuna velleità cronometrica, ma solo per la gioia di riappuntare un pettorale.